EOS ha presentato la tecnologia Fine Detail Resolution (FDR) per la lavorazione dei polimeri. L’azienda diventa il primo produttore a sviluppare una soluzione per la stampa 3D industriale basata su polveri utilizzando un laser CO.

Questa innovazione consentirà di produrre parti estremamente delicate ma robuste, con superfici con una risoluzione estremamente dettagliata e spessori minimi delle pareti di soli 0,22 mm.

Aprirà inoltre la strada a nuove applicazioni per la produzione in serie e offrirà ancora più libertà di scelta a livello di settore rispetto alle tecnologie di stampa 3D EOS per la lavorazione dei polimeri.

Una tecnologia per superfici con risoluzione dettagliata

FDR è una soluzione particolarmente adatta per gli scenari in cui strutture delicate, superfici con una risoluzione dettagliata e spessori sottili delle pareti sono requisiti essenziali. A differenza della gamma di prodotti EOS esistente, a tale scopo viene utilizzato un laser CO da 50 watt.

Questo tipo di laser crea un raggio molto sottile con un diametro del fuoco che è appena la metà rispetto a quello offerto dalle attuali tecnologie SLS.

Ciò rende possibili parametri di esposizione completamente nuovi, che permettono di produrre parti con superfici molto sottili. Inizialmente, viene utilizzato il materiale certificato PA 1101. È lavorato con strati di spessore di 40 e 60 µm e presenta sia un’elevata resistenza agli urti che alte capacità di allungamento alla rottura. Inoltre, è prodotto da materie prime rinnovabili.

La tecnologia FDR è in fase di sviluppo per la piattaforma di produzione di polimeri EOS e offre la possibilità di realizzare applicazioni completamente nuove nel campo della tecnologia additive manufacturing basata su polimeri, ad esempio per unità filtro, canali per fluidi, connettori e altri prodotti di consumo come gli occhiali.

Tim Rüttermann, Senior Vice President della divisione Polymer, ha dichiarato: “La nuova tecnologia combinerà il meglio di due mondi: la risoluzione dettagliata della stereolitografia (SLA) con la durata e la qualità dei sistemi SLS (Selective Laser Sintering).”

Ha quindi aggiunto Rüttermann: “In futuro, a seconda dei requisiti applicativi, i clienti potranno quindi scegliere tra la versione EOS P 500 esistente con un laser CO2 per un’elevata produttività e flessibilità dei materiali; la tecnologia FDR basata su laser CO per la produzione di componenti estremamente delicati; oppure, quando è essenziale la massima produttività con materiale applicativo dedicato, possono optare per il nuovo concept tecnologico EOS LaserProFusion.”