Il manufacturing sta scoprendo moltissime nuove opportunità grazie a Industria 4.0
e ha bisogno di infrastrutture di rete intelligenti per realizzare vantaggi competitivi
e mantenere il passo con l’evoluzione tecnologica

di Bruno Boucq, Senior VP South Europe di GTT Communications

Il motore della nuova rivoluzione industriale è la tecnologia, o per meglio dire, le tecnologie. Il Cluster Tecnologico Nazionale “Fabbrica Intelligente” ha identificato infatti nove macro categorie di tecnologie abilitanti, riconducibili a: analisi dei big data, sistemi cloud, cyber-security, sistemi cyberfisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, manifattura additiva, Internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

La digitalizzazione della manifattura offre importanti benefici potenziali alle imprese: arricchisce l’offerta industriale di nuovi servizi “intelligenti”, migliora l’efficienza tecnica ed energetica dei processi industriali, aumenta la flessibilità produttiva.

Le tecnologie 4.0 servono a prendere decisioni più rapide e precise, a permettere nuove forme di interazione uomo-macchina, a interconnettere l’intera catena del valore interna all’impresa e, potenzialmente, l’intera catena di fornitura.

L’Italia è la settima potenza manifatturiera del mondo e la seconda in Europa; la manifattura italiana impiega oggi quasi 4 milioni di persone, e in basi ai più recenti dati Istat, a settembre 2019 il fatturato dell’industria italiana ha fatto registrare un rialzo dello 0,2% su base mensile.

La capacità di esportare vede inoltre l’Italia al nono posto nel mondo, ma tra chi la precede compaiono Paesi Bassi e Hong Kong, che sono prevalentemente centri di ri-esportazione di beni prodotti altrove (“Dove va l’industria italiana”, Rapporto 2019 del Centro Studi Confindustria, maggio 2019).

Servono reti affidabili

Per realizzare le opportunità della trasformazione digitale, le imprese manifatturiere devono organizzare i processi di produzione basati su tecnologie e su device in grado di comunicare autonomamente tra di loro lungo la catena del valore, trasformando le fabbriche in luoghi in cui il mondo reale e il mondo digitale si integrano: i processi produttivi si svolgono attraverso l’interazione diretta tra macchine oltre che tra uomo e macchina, e le nuove tecnologie integrano gli oggetti trasformandoli in sistemi intercomunicanti e dotati di “intelligenza”.  Per farlo c’è necessità di disporre di una rete di comunicazione affidabile.

Non è però facile scegliere i servizi di networking più adatti a soddisfare le esigenze del proprio business e dei propri clienti. Nei settori manifatturieri questa difficoltà è ancora più sentita, a causa dei requisiti particolarmente elevati che deve avere la rete che supporta l’operatività quotidiana. Le imprese di questo settore infatti hanno esigenze forti ma diversificate di connettività per i dipendenti, i clienti, i fornitori, e i partner, tipicamente dispersi in molte località lontane tra loro.

E nello stesso tempo sono sotto pressione per la necessità di migliorare continuamente l’efficienza della supply chain e le tecniche di produzione.

Tecnologie innovative come AI e Internet of Things (IoT) promettono di ottimizzare la gestione della produzione, quella di scorte e magazzini, e quella degli ordini. L’IoT consente di interconnettere l’intera catena del valore attraverso dispositivi e sensoristica intelligente utilizzando reti di connessione di nuova generazione. La sfida per il manufacturing è trovare il modo di tenere il passo adattando la propria infrastruttura all’innovazione in questi campi.

Vecchio mondo contro nuovo mondo

La diffusione delle tecnologie di Smart Manufacturing e Industria 4.0 sta cambiando profondamente la gestione della supply chain. Nel passato la vendita del prodotto nel manifatturiero era tipicamente la fine del processo di interazione tra compratore e venditore. Dopo di questo, il prodotto poteva essere solo sostituito o riparato.

Ora tecnologie come IoT, connessione ubiqua a internet, e cloud stanno trasformando la gestione del ciclo di vita del prodotto. Siamo ormai ben oltre la classica vendita e consegna: il manifatturiero può proporre servizi sempre più sofisticati insieme al prodotto, come fault-monitoring, e riparazione e manutenzione proattive.

In alcuni ambiti del manifatturiero i servizi digitali sono già parte integrante del prodotto, e hanno trasformato il modello di business del produttore. Ma questi cambiamenti molto spesso richiedono una riprogettazione del network, per supportare una gestione totalmente connessa di ogni fase del nuovo ciclo di vita del prodotto/servizio.

Connettere tanti siti dispersi

Per adottare le tecnologie Industria 4.0 e realizzarne appieno le potenzialità, quindi, le imprese manifatturiere devono assicurarsi che le proprie architetture di rete possano supportare i nuovi modelli di business e di produzione.

Storicamente nei settori industriali le infrastrutture IT si sviluppano “in casa”, tipicamente connettendo una rete privata MPLS con un datacenter in closed loop. Un’architettura del genere è pensata per supportare un piccolo numero di applicazioni che possano trasmettere grandi volumi di dati o file di progettazione di grandi dimensioni.

Man mano che aumenta la necessità di supportare l’evoluzione tecnologica di Industria 4.0, cresce anche l’esigenza di un ecosistema di rete più “intelligente”, capace di orchestrare la connessione dei vari siti produttivi e la condivisione di informazioni con i siti dei partner. Ma anche di erogare in real-time un aggiornamento software a un macchinario installato nel sito produttivo di un cliente.

Il manufacturing sta facendo sempre più affidamento su avanzate tecnologie di networking, sia per ambiti da connettere in totale sicurezza, sia per ambiti da monitorare, sia per ambiti in cui sia necessario all’occorrenza acquisire o cedere il controllo.

L’importanza delle reti intelligenti nel manifatturiero

Per conquistare vantaggi competitivi, le imprese manifatturiere devono cercare modi di ampliare e migliorare la customer experience dei loro clienti. Questi si aspettano infatti supporto in tempo reale, e prodotti che funzionino in modo ottimale anche attraverso servizi erogati in remoto dal fornitore su macchine e impianti installati nelle proprie fabbriche.

D’altro canto, le nuove tecnologie rendono le linee di produzione più efficienti e reattive, e questo aiuta il manifatturiero a introdurre innovazione anche nei propri siti produttivi. Le opportunità per aumentare il livello di sofisticazione dei servizi e creare nuove fonti di fatturato si affacciano continuamente in diverse aree, e molte di queste dipendono dalle performance e dall’efficienza delle infrastrutture di networking.

Ciascuna opportunità richiederebbe un modello di networking diverso, e quindi l’impresa manifatturiera deve riuscire a definire un’infrastruttura il più possibile flessibile. Un valido aiuto in questo senso viene dall’ascesa delle tecnologie SD-Wan, che combinano la potenza di internet con l’uso intensivo di processi decisionali software-defined appunto in ambito Wan (Wide Area Networking).

La crescente diffusione delle SD-Wan è in parte dovuto alla loro capacità di offrire alle aziende nuovi livelli di agilità nella gestione e smistamento del traffico tra diversi siti geografici e applicazioni internet pubbliche. Il modello SD-Wan garantisce una vasta gamma di opzioni di accesso, tra cui connettività privata, internet, wireless, ciascuna da utilizzarsi quando è più indicata per le varie esigenze di business, come l’ottimizzazione delle performance applicative, della flessibilità, o del raggio d’azione.

Quando i processi di produzione dell’impresa manifatturiera sono dispersi su vari siti, la SD-Wan aiuta a identificare i flussi di traffico di dati delle varie applicazioni e stabilirne le priorità per ottimizzare i flussi dei prodotti fisici.

Orchestrando in modo intelligente i vari percorsi di connessione, SD-Wan assicura servizi di alta qualità e ottimizza l’uso delle risorse di banda nella sede centrale, in quelle periferiche, nei data center propri e da/verso quelli esterni che forniscono servizi Cloud.

Se un sito ha una connessione attiva e una di backup passiva, può abilitare all’occorrenza l’uso contemporaneo di entrambe. Questa capacità da sola può garantire forti miglioramenti di performance con costi totalmente sotto controllo.

Inoltre, SD-Wan aiuta a risparmiare sull’uso delle risorse, grazie alla distribuzione automatica delle regole e policy di gestione centralizzate, e alla loro implementazione in pochi secondi, cosa che rende la gestione della connettività dei siti remoti più semplice, coerente e reattiva.

Come mantenere un vantaggio competitivo

Il manufacturing sta scoprendo insomma moltissime nuove opportunità grazie a Industria 4.0 e ai nuovi modelli di business che queste tecnologie abilitano, e ha bisogno di infrastrutture di rete intelligenti per realizzare vantaggi competitivi e mantenere il passo con l’evoluzione tecnologica.

La collaborazione con un partner fidato specialista di SD-Wan può assicurare alle imprese manifatturiere la connettività intelligente, application-aware e a bassa latenza di cui hanno bisogno per abbinare ai propri prodotti i servizi di nuova generazione che Industria 4.0 abilita. Le esigenze interne, dei partner, dei fornitori e dei clienti possono essere tutte soddisfatte grazie ai nuovi livelli di agilità necessari per rispondere ai grandi cambiamenti in atto nel mercato.