Altissima precisione nella micro componentistica, netta riduzione degli scarti, produzioni efficienti su misura e a velocità di costruzione acritica: sono questi alcuni dei benefici della produzione additiva

Secondo Porsche Consulting l’additive manufacturing può creare reale vantaggio competitivo solo con un approccio strategico.

Un segmento che nel 2019 produrrà un volume globale di vendite superiore agli 11 miliardi di dollari e che, si stima, supererà i 27 miliardi di dollari nel 2023.

“Questa tecnologia ha un potenziale immenso distribuito lungo le diverse fasi della catena del valore, dalla ricerca e sviluppo fino all’after-sales, passando per la produzione” afferma Giovanni Notarnicola, Associate Partner Porsche Consulting. “Nasconde tuttavia numerose insidie. La sfida per gli imprenditori e i manager è saper guardare avanti per immaginare i possibili scenari evolutivi del proprio business model e, allo stesso tempo, avviare un percorso sperimentale che sia scalabile e sostenibile nel tempo.”

L’additive manufacturing sta mostrando un forte potenziale in diversi settori, dalla produzione dei beni di largo consumo, alle tecnologie medico-sanitarie, a quelle automobilistiche e aerospaziali.