Da piccolo calzaturificio del Montebellunese nato nel 1955 e specializzato nella produzione di scarponi da montagna, suole in gomma e stampaggio, oggi Davos è una realtà con un fatturato di circa 24 milioni di euro, diffusa a livello nazionale, con un export che pesa circa il 33%.

Il Core Business di DAVOS è rappresentato da lastre in gomma Thunit, compatte o espanse, per la realizzazione delle suole. Marchio di proprietà Davos, Thunit è un materiale che si pone come ideale alternativa al cuoio.

Dietro ogni prodotto Davos si riscontra la qualità delle lastre, anche eco-compatibili (per calzature con tacchi e per la riparazione destinate ai principali distributori per intersuole o per nicchie di mercato), la varietà delle verniciature, l’assortimento delle mescole per applicazioni industriali, che cambiano per densità, durezza, resistenza all’abrasione, al calore e agli idrocarburi.

In costante crescita anche il business relativo alle suole in gomma, che determina una fetta importante del fatturato di Davos: sono in continuo e rapido sviluppo nuove collaborazioni commerciali con importanti brand italiani e stranieri di scarpe per differenti attività sportive.

Innovazione e Industry 4.0

In un mercato in continuo fermento come quello della moda calzaturiera, il livello di innovazione tecnologica di un’azienda rappresenta la chiave fondamentale per rimanere competitiva: questo significa attenzione agli strumenti, ai mezzi, alla formazione degli addetti. Ogni prodotto viene testato affinché sia compliant alle normative se parliamo di sostanze potenzialmente nocive; è completamente riciclabile e riutilizzabile al 100%. La qualità è il punto di forza della società.

La partnership con Bosch Rexroth

La necessità di una maggiore flessibilità nelle fasi di produzione, velocità di rotazioni e di frizione variabili e diverse a seconda delle tipologie di mescole (chiare e scure), unita alla richiesta da parte della clientela di prodotti più performanti e tecnologicamente all’avanguardia, hanno portato nel 1998 all’acquisto dei primi motori idraulici per mescolatore aperto dalla ditta Hägglunds, acquisita da Bosch Rexroth nel 2008).

Negli anni successivi sono stati acquistati altri azionamenti e motori idraulici per mescolatori aperti. Questo processo di implementazione è terminato nel 2018, finalizzato a gestire in modo continuativo e senza problemi i nuovi prodotti fabbricati con nuove tipologie di polimeri.

Tra i vantaggi offerti degli azionamenti diretti Rexroth, che comprendono un motore idraulico e un’unità di azionamento flessibile supervisionata da un sistema di controllo e monitoraggio, si evidenziano la silenziosità a bordo macchina, l’adattabilità, l’affidabilità e l’efficienza nella manutenzione, ma soprattutto la velocità di arresto in emergenza che innalza gli standard richiesti per legge. Meno di 10 gradi invece dei 57 previsti dalla normativa. Un‘altra caratteristica è la modularità, che permette di preservare l’investimento iniziale.

“Data l’evoluzione del mercato e vista la specificità delle nostre soluzioni tecniche, è fondamentale tenere elevato il livello di programmazione e la manutenzione delle macchine. Avevamo bisogno di un partner affidabile per poter contare su due linee versatili, con mescoltari aperti e motori idraulici”, commenta Fabio Piccolo, Titolare di Davos.

Progetti per il futuro

Attualmente Davos si sta concentrando sull’internalizzazione dell’offerta e su alcune lavorazioni specifiche quali: la microporosa (anche verniciata con verniciature termosensibili) per la realizzazione di suole leggere flessibili e facilmente lavorabili; il Thunit, adatto a varie esigenze e tipologie di calzature, grazie a continue sperimentazioni sulla mescola e finitura; il simil cuoio, mescola in gomma con aspetto estetico molto simile al cuoio; la gomma tecnica speciale, pensata per il mercato climbing e del trekking, dagli elevati livelli prestazionali.