L’ITS Sistema Meccanica di Lanciano stringe un accordo con Adecco per anticipare di ben due anni il processo di inserimento in azienda di manutentori smart per l’Industria 4.0. I 26 studenti del corso appena partito hanno firmato un contratto di apprendistato di alta formazione in diverse imprese del territorio, nei settori produttivi della cura e igiene della persona, dell’agrifood e dell’automotive. Mentre a Milano a gennaio parte un nuovo corso sui big data presso l’ITS Tech Talent Factory, che ha tra i soci Randstad.

 L’ITS di Lanciano si trova nel cuore di quello che si può definire “il distretto abruzzese” dei veicoli leggeri commerciali. Con l’azienda Sevel di Atessa, in Val di Sangro, che è il più grande stabilimento europeo produttore di veicoli commerciali leggeri per FCA e per PSA (Peugeot, Citroën, DS, Opel), e con il Polo Innovazione Automotive, con una sessantina di aziende del settore (oltre a Honda per le moto) e una decina di centri di ricerca, tra cui il Centro Ricerche Fiat di Torino, e università.

Grazie alla collaborazione con queste aziende oggi l’ITS abruzzese della meccatronica, citato nell’ultimo libro di Marco Bentivogli “Fabbrica Futuro” , arriva ad avere in formazione 130 futuri tecnici specializzati, tra primo e secondo anno, in manutenzione per la smart factory.

«È un numero che inizia a essere significativo per il nostro territorio che conta un milione di abitanti», commenta Antonio Maffei, direttore della Fondazione ITS Sistema Meccanico di Lanciano.

«Le aziende del territorio, che hanno un alto grado di automazione e digitalizzazione, ci chiedono manutentori capaci di gestire e manutenere le macchine. Una richiesta ci è arrivata anche da una cantina vitivinicola che, per l’impianto automatico di imbottigliamento, doveva chiamare manutentori 4.0 da altre regioni, con costi di uscita altissimi. Ha quindi preferito formarsi in casa, attraverso le competenze e il valore aggiunto del nostro ITS, il suo manutentore interno», racconta il direttore.

Il valore aggiunto degli ITS

Gli ITS meccatronici sfornano operatori di grandissima capacità tecnica, con competenze subito spendibili sul mercato del lavoro grazie al modello formativo misto tra formazione in aula ed esercitazione sul campo (on the job), direttamente sulle macchine delle aziende più avanzate del territorio.

Queste, o in forma di partenariato (come membri della Fondazione), o in forma di collaborazione, mettono a disposizione macchinari e tecnici per la formazione. Il risultato di questo modello di formazione terziaria, pubblico-privata, alternativo all’università, è un livello di occupazione altissimo: il 92% dei tecnici superiori degli ITS meccatronici trova subito occupazione.

In particolare, l’ITS di Lanciano collabora con l’Academy interna di Sevel, un centro di eccellenza che fa formazione e aggiornamento continuo ai dipendenti, anche attraverso simulazioni e progetti di innovazione nel settore dei veicoli leggeri commerciali.

Tra i soci della Fondazione ITS ci sono invece le aziende del Polo Innovazione Automotive, con cui l’ITS organizza un altro corso biennale che forma sempre il tecnico superiore in meccanica e meccatronica (manutentori per il territorio) e, ora, la novità dell’accordo con Adecco, con cui inaugura il terzo corso con una doppia valenza.

L’ITS di Lanciano apre all’apprendistato di alta formazione

Mentre viene formato, il futuro tecnico specializzato ha già un contratto di lavoro subordinato, dando la possibilità all’impresa di conoscerlo ancora più da vicino.

«Porta diversi vantaggi questa soluzione: noi ITS diventiamo più appetibili per gli studenti, visto che hanno un contratto retribuito mentre si formano e, al tempo stesso, noi contribuiamo alla diffusione dell’apprendistato di alta formazione che è ancora poco utilizzato in Italia, e in realtà è uno dei modi virtuosi per accorciare le distanze tra formazione e impresa», commenta Maffei.

A sua volta, Adecco ha intercettato i giovani, li ha orientati e ha svolto l’intero processo di selezione, oltre a contattare e coinvolgere le aziende del territorio abruzzese. «Siamo particolarmente orgogliosi dell’avvio di questo progetto, commenta Raffaella Febbo, Head of Operation Centro Sud Adecco Italia, permettere ai giovani di accedere a percorsi di formazione come l’apprendistato duale di alta formazione vuol dire metterli nelle condizioni di accedere a un canale privilegiato per l’ingresso nel mondo del lavoro. Iniziative come questa ci permettono inoltre di operare positivamente per cercare di contrastare la disoccupazione giovanile, perché rappresentano un’ottima opportunità per ridurre la distonia tra domanda ed offerta di lavoro e di skill».

In effetti non fa una piega: la formazione specialistica biennale post diploma, che è la via italiana al modello duale tedesco, prevede una buona distribuzione tra le ore in aula e quelle nei laboratori aziendali e sulle linee produttive per imparare a programmare e usare le macchine più avanzate: robot, macchine a controllo numerico, macchine automatiche. Quindi, un contratto di apprendistato di alta formazione, che è molto proteico di formazione tecnica sul campo, ben si adatta al modello di formazione del sistema ITS.

A sua volta, il valore aggiunto offerto alle imprese dall’ITS è, oltre alla progettazione del corso, la formazione sulle soft skill, in genere trascurate dalle imprese, come team working, project management, problem solving, inglese, competenze sempre più richieste anche ai tecnici 4.0, e non solo ai manager. In più, il contributo tecnico formativo di docenti universitari, nel caso specifico dei professori di ingegneria meccanica dell’Università degli Studi de L’Aquila.

«Il 20% della formazione è affidata a loro, ai professori di ingegneria, il che dà un valore aggiunto alla nostra offerta didattica alle imprese del territorio. È interessante vedere come l’interesse nei nostri confronti stia crescendo anche da parte di altri settori, meno legati all’automotive, e in particolare l’agrifood e la cura e igiene della persona con tutto il suo indotto. D’altronde, l’Industria 4.0 è trasversale e servono nuovi tecnici adeguatamente preparati per i nuovi processi produttivi e macchinari di tutti i comparti produttivi», aggiunge Maffei.

Nel 2018 l’Istituto Tecnico Superiore di Lanciano ha istituito anche un Premio di Social Responsibility per le aziende che più hanno messo a disposizione tempo e risorse (tecnici, know-how e macchinari) per la formazione degli studenti.

«Ne abbiamo premiate 20, conclude il direttore, perché il 50% degli studenti era già assunto prima della conclusione del biennio». Le imprese restituiscono know-how al territorio, ma intanto acquisiscono le competenze di cui hanno bisogno. In fondo, è un modello win-win.

Nuovo corso biennale a Milano in Big Data

Intanto a Milano sono aperte le iscrizioni, fino al 16 gennaio, per il percorso formativo Big Data Engineer & Solution Architect, che insegnerà a 25 giovani a definire una strategia basata sui dati, ad analizzare i big data, a sviluppare applicazioni per l’analisi dei dati e a integrarle con le tecnologie di machine learning.

Il corso ITS è promosso da Randstad, insieme alla Fondazione Technologies Talent Factory, e finanziato da Regione Lombardia: parte il 20 gennaio a Milano, è di durata biennale, prevede 2000 ore di formazione, di cui 800 da svolgere in tirocinio presso le aziende del settore e punta a formare tecnici superiori per la progettazione, lo sviluppo e il test di soluzioni per la gestione dell’intero ciclo di vita dei big data.

Fabio Costantini

«Oggi i dati sono un vantaggio competitivo per qualsiasi azienda e le imprese hanno un crescente bisogno di profili capaci di acquisire, trasformare e analizzare i Big Data», afferma Fabio Costantini, Chief Operations Officer Randstad HR Solutions e presidente della Fondazione.

«Si tratta però di figure nuove, che è difficile reperire sul mercato con adeguate competenze ed esperienza. La presenza di docenti provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni e l’attenzione dedicata alla pratica sul campo delle conoscenze apprese durante le lezioni teoriche rendono l’ITS un efficace punto di collegamento fra le esigenze delle imprese e le aspirazioni dei candidati».