Tutti ne parlano, ne vogliono sfruttare le potenzialità, ma ancora oggi in pochi sanno di cosa si stia realmente parlando quando ci si avvicina al mondo dell’Additive Manufacturing.

Per questo motivo, EOS presenta il suo decalogo di consigli per l’adozione, da parte delle aziende italiane, di questo tipo di soluzioni e servizi.

10 consigli d’autore

Capire bene quali siano le esigenze da soddisfare: riuscendo a comprendere a fondo questa tecnologia, le aziende potranno trovare le applicazioni corrette per lo specifico bisogno, senza spreco di denaro, risorse e tempo.

Interessarsi ai progetti ed alle applicazioni esistenti che si adattano al proprio business: questo passaggio consente all’impresa di concentrarsi su business case già consolidati e massimizzare quindi i valori aggiunti dell’AM. Grazie alla flessibilità e alla duttilità di questa tecnologia, sarà possibile adattare e migliorare soluzioni già presenti sul mercato.

Includere la prototipazione nella fase di sviluppo del progetto: il prototipo è sempre stato un output della fase di sviluppo prodotto ma ad oggi, grazie alla tecnologia additiva, è possibile integrare la fase di prototipazione e di test a quella di ideazione consentendo un processo di miglioramento dell’applicazione già in fase di sviluppo. In questo modo si potrà rispondere fin da subito a qualsiasi tipo di requisito tecnico necessario, per poi trasferire questa esperienza acquisita anche su altri prodotti che potranno essere creati con maggiore facilità rispetto al passato.

Confrontarsi internamente a livello multidisciplinare: questo dialogo interdipartimentale all’interno dell’azienda stimola due importanti fattori di crescita. In primis, lo sviluppo esponenziale della comunicazione interna all’impresa, con un conseguente maggiore passaggio d’informazioni tra settori che in precedenza non avveniva, offrendo così notevoli spunti per lo snellimento dei flussi di lavoro. In secondo luogo, i manager delle varie divisioni riusciranno a comprendere realmente quali siano i maggiori vantaggi in termini di efficientamento del lavoro, risparmio di costi e tempi nella produzione, ed efficacia del prodotto finale. Questo offrirebbe all’organizzazione una visione della situazione più allargata e comprensiva di ogni aspetto del business sul quale questa operazione andrebbe a incidere.

Non focalizzarsi mai sulla mono-applicazione: avere più opzioni applicative per un’azienda è fondamentale, perché permette di riuscire a sfruttare uno stesso progetto anche in altri segmenti del proprio processo produttivo. Grazie alla notevole libertà d’azione offerta dalle soluzioni AM, infatti, i designer e i 3D Specialist possono dare sfogo alla propria creatività, inventando molteplici varianti di una stessa parte che prenderà forma da un’elaborazione digitale di alto valore.

Avere un approccio scalabile su applicazioni, tecnologia e produzione: l’AM diventa un tassello che l’impresa inserisce all’interno della sua struttura e infrastruttura per renderla flessibile. Questo permette quindi all’azienda di evitare la correzione di errori in corso d’opera, riducendo in maniera importante i tradizionali costi di modifica o gestione dell’errore che molto spesso affliggono e rallentano l’integrazione di innovazioni all’interno del comparto industriale.

Assumere specialisti di stampa 3D: Per garantire una standardizzazione dei processi produttivi e ovviamente anche la qualità dei prodotti finali, acquisire nuovi talenti con nuove competenze è essenziale per qualunque società che voglia approcciare questo innovativo ramo della produzione industriale.

Le soluzioni di stampa 3D industriale devono essere elementi centrali nella struttura aziendale: esse diventano quindi lo snodo focale che si pone al centro dell’intero modello produttivo e perdono finalmente la tradizionale accezione di semplici satelliti addizionali che finora venivano considerati come un corpo estraneo a tutta la fase di lavorazione delle parti, rendendo quindi estremamente complessa una loro fluida integrazione nei flussi di lavoro dell’impresa.

Istituire la figura del Chief 3D/AM Officer. Un ruolo essenziale per dare valore e importanza all’investimento prodotto. Il manager dovrà essere inserito nel board dell’organizzazione, per offrire a tutto il gruppo dirigente una visione strategica dell’innovazione del processo produttivo. Questo permetterà anche all’azienda di evolvere più velocemente e con maggiore precisione l’adozione di questa tecnologia, offrendo numerosi spunti di sviluppo nella creazione di nuovi flussi di lavoro legati al mondo della stampa 3D industriale.

Non porsi limiti e non avere fretta. Quello dell’AM è un settore che sta allargando i propri orizzonti a una velocità inimmaginabile. Per stare al passo con i tempi un’impresa deve continuare ad aggiornarsi e investendo nella ricerca e sviluppo dei propri processi produttivi, avendo la pazienza di aspettare che questi diano i propri frutti. L’importante è non porsi limiti né in termini di tempo, né in termini di obiettivi o possibilità. Questo è forse il più grande vantaggio offerto dall’Additive Manufacturing.