Salvo, sembra, il secondo semestre dell’anno accademico grazie a moderne piattaforme di e-learning, aule virtuali sincrone e asincrone e collegamenti in video-conferenza. Sono ripartiti infatti questa settimana le lezioni e gli esami di laurea in modalità remota in molte università italiane. E intanto l’International Flex Mba del Mip, la business school del Polimi, su piattaforma Microsoft, entra nella top ten dei master online dell’FT online Mba Ranking a livello mondiale.

Non solo smart working. Questa settimana ripartono le lezioni e gli esami di laurea in modalità “distance”, in “smart learning” appunto, in molte università italiane, quelle già attrezzate in tempi non sospetti. Così all’Università degli Studi di Padova martedì mattina ci sono stati i primi laureati in Farmacia in videoconferenza, con in aula solo la commissione di laurea, mentre gli studenti discutevano la tesi da casa.

È salva anche la sessione di laurea di mercoledì 4 marzo e giovedì 5 marzo al Politecnico di Milano, grazie alla discussione a distanza. Questa settimana nell’ateneo milanese sono partiti 10 corsi di ingegneria online, che coinvolgono circa 120 docenti e 2.500 studenti e, fatti i dovuti aggiustamenti in diretta, settimana prossima verranno attivati tutti gli insegnamenti del secondo semestre.

Ferruccio Resta

«Siamo convinti del valore della didattica in presenza, per la qualità e la fruibilità dei contenuti, nonché del valore della classe come luogo di aggregazione culturale e sociale», afferma Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano, «ma scegliamo di far iniziare le lezioni in modalità a distanza per ribadire la funzione principale dell’Università e ridurre l’impatto di questo periodo di sospensione sui nostri studenti.»

Anche l’Università Milano-Bicocca ha ripreso le lezioni nella prima settimana di marzo: solo in due giorni alla sua piattaforma e-learning si sono collegati 24mila studenti, iscritti ai 70 corsi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico.

Il 15% dei docenti ha scelto di registrare le lezioni nelle aule tecnologiche dell’ateneo, dotate di una strumentazione multimediale comprensiva di un podio allestito con pannello touch-screen di comando, telecamera, microfoni e proiettori. Gli altri docenti hanno registrato le lezioni da casa o dal proprio ufficio, mediante un apposito software installato sul pc. Gli studenti, collegati con il proprio computer o smartphone, hanno potuto seguire le lezioni registrate e caricate sulla piattaforma senza limitazioni di tempo o di luogo.

«In pochi giorni abbiamo permesso ai nostri studenti di seguire le lezioni di tutti i corsi di studio e di accedere al materiale didattico messo a disposizione dai docenti, che usufruiscono di una strumentazione multimediale d’eccezione», commenta la rettrice dell’Università di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, «Tutta la comunità accademica ha infatti messo in campo le proprie competenze scientifiche e tecnologiche per garantire l’erogazione della didattica online.»

Distance learning: nella top ten del FT online Mba Ranking l’International Flex Mba del Mip

Il Mip non si è proprio fermato la settimana scorsa, ma ha proseguito con la sua normale attività didattica a distanza. Ormai da qualche anno la business school del Politecnico di Milano ha progressivamente spostato le lezioni online, per facilitare professional ed executive da tutto il mondo, impegnati in master di formazione avanzata. Non solo, ma oggi grazie alle tecnologie oltre un centinaio di docenti, che di norma tengono lezione nelle aule da cui poi vengono mandati i contenuti online, hanno anche la strumentazione per farlo da casa, che per loro diventa una forma di smart working. La evoluta piattaforma di Microsoft sviluppata per il Mip ha infatti accelerato il processo di apprendimento a distanza e l’ha reso sempre più efficace.

Federico Frattini

«Ormai la tecnologia permette di tenere e seguire lezioni con la stessa efficacia e lo stesso livello di interazione di quando si è tutti nella medesima aula», commenta Federico Frattini, il nuovo dean del Mip Politecnico di Milano. «Però sono cose che non si improvvisano. Il Paese dovrebbe attrezzarsi affinché la didattica a distanza diventi parte della nostra organizzazione, del nostro quotidiano, non soltanto un piano b durante le emergenze.»

Un importante riconoscimento agli sforzi tecnologici e organizzativi compiuti dal Mip è arrivato proprio all’inizio della settimana dal FT online Mba Ranking 2020: l’International Flex Mba entra infatti nella top ten mondiale dei master online ed è 4° se si considerano solo quelli europei, unico in Italia a entrare nella prestigiosa classifica.

In particolare, l’International Flex Mba ha ottenuto ottime valutazioni per quanto riguarda l’altissima qualità dell’interazione online tra i colleghi di corso, la faculty e lo staff della scuola grazie alla piattaforma progettata ad hoc per questo tipo di master, che rende ottimale la fruibilità e l’accessibilità dei contenuti senza trascurare la qualità dell’insegnamento e la personalizzazione dell’esperienza formativa.

Inoltre l’Mba del Mip si è distinto per la capacità di incidere sulle retribuzioni dei partecipanti, che in media aumentano del 40% a tre anni dal diploma, e sulla loro progressione di carriera. E ancora per l’ottimo rapporto costi-benefici, per l’alta percentuale di donne (47%) e di profili internazionali (65%) nel board della scuola e per le politiche di Corporate social responsability (Csr).