Intesa Sanpaolo e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) hanno siglato un accordo quadro con l’obiettivo di sostenere le imprese italiane, in particolare le Pmi, nei loro processi di ricerca e innovazione.

L’accordo si propone di favorire la cooperazione tra i centri di eccellenza del Cnr e le imprese, consentendo a queste ultime l’accesso ai servizi offerti dal Cnr, anche mediante prodotti e servizi finanziari mirati al trasferimento tecnologico dalla ricerca al mercato, promuovere e sostenere la partecipazione delle imprese ai programmi di finanziamento della Commissione Europea in tema di ricerca, sviluppo e innovazione e sviluppare congiuntamente attività di alta formazione in tema di innovazione e trasferimento tecnologico.

L’accordo ha un focus sui programmi europei di finanziamento (100 miliardi di euro solo nel programma Horizon Europe), aprendo così opportunità di crescita soprattutto per le Pmi, non sempre in grado di coglierle autonomamente vista la complessità delle procedure.

Le oltre 200mila PMI clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo, infatti, potranno trarre vantaggio dal ruolo del Cnr come partner della rete europea Enterprise Europe Network, oltre che dall’esperienza del Gruppo nei finanziamenti a ricerca, sviluppo e innovazione (2 miliardi di euro erogati dall’avvio dell’attività, a sostegno di oltre 1.700 progetti per un valore di investimenti complessivi pari a oltre 3,8 miliardi), con le sue strutture specializzate in Italia e all’estero.

A beneficio delle imprese e delle start-up Intesa Sanpaolo, grazie all’accordo, potrà fornire servizi finanziari e non finanziari, fra cui servizi informativi, formazione, consulenza tecnologica e industriale, coaching, ricerca di partner, tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale.