Una nuova ricerca sui consumatori italiani rivela che le esperienze immersive sono la via per raggiungere il cuore delle persone.

Il 74% ritiene che la possibilità di vivere esperienze nuove, coinvolgenti o spettacolari – cioè situazioni dove si utilizzano proiezioni su larga scala, display interattivi, ologrammi, realtà virtuale o aumentata – diventerà il futuro degli eventi.

Conquistate tutte le generazioni

La ricerca europea, commissionata da Epson e intitolata “The Experiential Future”, mette in evidenza quanto gli elementi immersivi ed esperienziali nel futuro degli eventi, dell’hospitality e del tempo libero siano importanti non solo per il 71% dei Millennial (i nati fra il 1980 e il 1993), ma anche per le persone meno giovani.

Il 77% degli appartenenti alla Generazione X (nati tra il 1965 e il 1979) concorda sul fatto che l’esperienza è il futuro degli eventi, così come il 73% della Generazione Z (chi è nato fra il 1994 e il 2003) e il 71% dei Baby Boomer (i nati fra il 1946 e il 1964).

Questi risultati rappresentano un chiaro incentivo per le aziende a usare elementi esperienziali perché consentirebbero un maggior ritorno economico: il 66% dei Millennial concorda appunto sul fatto che sarebbe disposto a pagare di più per un evento, una mostra o un luogo che abbia una componente esperienziale, seguito dal 65% della Generazione X, dal 57 % della Generazione Z e dal 52% dei Baby Boomer.

Proporre esperienze ed attività in cui coinvolgere le persone sarà fondamentale per i locali e le aziende alberghiere, non solo per attirare nuovi consumatori, ma anche per incoraggiarli a tornare. Il 74% dei Millennial rivisiterebbe un evento con una componente di esperienza diretta, così come il 68% della Generazione X, il 57% della Generazione Z e il 52% dei Baby Boomer, dimostrando che le tecnologie che offrono esperienze dirette aiutano a incentivare il coinvolgimento dei clienti e la volontà a ripetere le visite.