L’agroalimentare è sempre più digitale. L’agricoltura 4.0 vale 450 milioni di euro (+22%).

Il mercato italiano dell’Agricoltura 4.0 è trainato da sistemi di monitoraggio e controllo di mezzi e attrezzature (39%), software gestionali (20%) e macchinari connessi (14%). Oltre 400 soluzioni già sul mercato.

Sono alcuni dei risultati della ricerca dell’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia presentata al convegno online “Il digitale è servito! Dal campo allo scaffale, la filiera agroalimentare è sempre più smart!”.

La blockchain è la tecnologia più utilizzata nelle soluzioni digitali innovative a supporto della tracciabilità alimentare, seguita da QR code e mobile app. L’Italia guida la sperimentazione della blockchain nell’AgriFood (11% dei progetti internazionali). Cresce anche l’Internet of Things (+63%).

Sono 737 le startup AgriFood nel mondo, 13,5 mld di dollari raccolti, attive soprattutto nell’eCommerce e in Agricoltura 4.0 (20%). Le startup italiane raccolgono solo lo 0,3% degli investimenti.

Dal digitale giunge anche un aiuto per affrontare l’emergenza Covid-19 nell’agroalimentare: droni e sensori IoT per il monitoraggio da remoto delle coltivazioni, robot in stalla per la mungitura, raccolta e condivisione delle informazioni per adattare forniture ed evitare sprechi.

Infine si segnala la crescita dell’eCommerce food.