In un mercato sempre più competitivo, soggetto a diverse sfide e problematiche, la chiave per continuare a crescere nel manifatturiero è l’efficientamento e il miglioramento continuo dei propri processi, sfruttando le potenzialità della digitalizzazione e delle nuove soluzioni dell’Industria 4.0

La forte competitività, la gestione della qualità e il tracciamento delle filiere sono solo alcune delle sfide tradizionali che caratterizzano il settore manifatturiero. A queste si aggiungono criticità legate a periodi storici specifici, come la crisi finanziaria del 2009 o l’attuale emergenza sanitaria creata dal Covid-19. Quest’ultima, ad esempio, sta portando diverse aziende a rivedere alcuni processi, come l’approvvigionamento di materie prime da altri Paesi.

Come riuscire quindi a rimanere competitivi in un settore come quello manifatturiero così pieno di sfide e di difficoltà? Come guadagnare credibilità, margini e crescita?

Prima efficientare e poi digitalizzare

La crisi del 2009 ha permesso ad alcune realtà manifatturiere, che da quel periodo ne sono uscite rafforzate, di conoscere la risposta: efficientare i propri processi e investire nel futuro. In un periodo in cui è necessaria una riduzione dei costi e una revisione delle strategie e della gestione delle operations, la metodologia Lean e il miglioramento continuo sono le chiavi per individuare gli sprechi, ottimizzare al massimo la propria supply chain ed esercitare la flessibilità delle operations.

Ottimizzando i costi operativi si aumentano i margini e si ha così maggior budget da investire. Migliorando l’agilità e la flessibilità dei processi, ci si può meglio adattare al rapido cambiamento. Quando l’economia tornerà ad accelerare a seguito di questa ulteriore nuova crisi del Covid-19, le organizzazioni agili, efficienti e Lean sapranno rispondere con maggiore velocità alla nuova crescita della domanda, riguadagnando quelle fette di mercato che necessariamente saranno ridistribuite.

Una volta adottati i principi della metodologia Lean, la digitalizzazione è lo strumento propedeutico e di supporto per questo percorso di miglioramento, che deve avere come primo punto di partenza una revisione e studio di tutti i processi interni dell’azienda. Non è infatti consigliato semplicemente digitalizzare quello che si faceva prima in modo analogico: si devono prima identificare ed eliminare gli sprechi e riprogettare poi i processi di conseguenza.

Misurare le perdite per individuare le aree di miglioramento

Il primo passo che le aziende devono fare, qualora non già presenti, è quello di implementare soluzioni tecnologiche digitali che permettano di misurare le performance e raccogliere dati utili per l’OEE (Overall Equipment Effectiveness, ovvero l’indicatore globale di efficienza delle risorse produttive).

La misurazione delle performance permette di identificare le perdite e capire come, grazie alla Lean e agli strumenti digitali, migliorare. La raccolta dei dati permette poi un percorso di miglioramento che è continuo poiché porta ad una costante revisione dei processi e alla conseguente adozione di nuove azioni e soluzioni per ottimizzare la produzione e ridurre così le perdite.

Solo in una seconda fase, quando sono stati individuati gli sprechi e le aree di miglioramento, si possono implementare soluzioni per la gestione completa dello shop floor: dall’arrivo delle materie prime fino al controllo qualità. Sulla base di questa nuova configurazione, altre perdite verranno create, identificate ed eliminate creando un ciclo di miglioramento continuo.

L’efficientamento dei processi deve essere visto come un percorso continuo di miglioramento, focalizzato sulla creazione del valore per gli stakeholder, sulla riorganizzazione dei processi e sull’eliminazione degli sprechi con un correlato aumento di flessibilità produttiva.

I punti di forza delle soluzioni dell’Industria 4.0

Investire in un momento di crisi, anche se può sembrare una scelta rischiosa o difficile da intraprendere, è fondamentale per riuscire a rimanere competitivi.

Le nuove soluzioni dedicate all’Industria 4.0 sono sicuramente adatte per questo scopo. Si stanno infatti diffondendo sempre più soluzioni, che risultano accessibili grazie a due tra i diversi fattori che le caratterizzano.

Innanzitutto, l’adozione di un modello di business SaaS (Software as a Service) che permette anche in un momento di scarsa liquidità di poter investire nella crescita e nel miglioramento.

Vi è poi la modularità delle soluzioni: introducendo gradualmente è più semplice valutare gli effettivi benefici e al tempo stesso gestire l’organizzazione e accompagnarla in un processo di crescita graduale.

Si ringrazia per la collaborazione nella stesura di questo articolo Andrea Massenz,
Ceo & Founder di Techmass.