Il Competence Center con sede a Pisa lancia il nuovo sito: una guida dinamica su come orientarsi tra le tecnologie abilitanti l’Industria 4.0. Intuitivo, di facile navigazione, con oltre 100 casi d’uso e una mappa dei 75 laboratori di ricerca che vi afferiscono da 7 Regioni. Terzo bando finanziato dal Mise previsto per settembre e annunciati i 7 progetti vincitori del primo bando. 

Il nuovo sito del competence center Artes 4.0  (Advanced Robotics and Enabling Digital Technologies & Systems) offre un primo livello di orientamento tra un centinaio di casi d’uso basati sulle tecnologie che abilitano l’Industria 4.0, catalogati per Industry. Basta digitare il settore e spuntare la tecnologia abilitante d’interesse per avere i casi disponibili sul proprio schermo.

Si va da Robotica e Intelligenza artificiale a Big Data & Analytics; da Integrazione verticale e orizzontale a Manifattura additiva e avanzata; da IoT a Connettivity&Communication a Realtà aumentata e virtuale fino al Cloud Computing. I casi aziendali per ora sono forniti dai soci Artes, tra provider tecnologici e utilizzatori finali, ma nel tempo il sito ospiterà anche contributi esterni.

Anche il blog, che comprende News ed eventi, è alimentato dagli articoli di soci esperti, dalla finanza agevolata allo stato dell’arte dell’Intelligenza artificiale, ma si aprirà anche all’esterno in un’ottica di ecosistema digitale.

Il sito presenta anche la mappatura dei 75 laboratori lungo l’Italia collegati ad Artes 4.0, dove poter sperimentare e testare le nuove tecnologie: 59 in Toscana, 8 in Sardegna, 3 in Liguria, due nel Lazio, uno in Emilia Romagna, uno nelle Marche e uno in Sicilia.

Lorna Vatta

«Il nuovo sito riflette la rete dinamica e innovativa che caratterizza il nostro competence center: un centinaio di soci tra partner industriali, startup innovative, 13 università e centri di ricerca e il supporto di 7 Regioni, dove le pmi italiane possono trovare servizi, formazione, orientamento e cultura dell’innovazione digitale, partendo dai contenuti tecnici e i casi applicativi del sito. Siamo un competence center diffuso sul territorio, con una struttura a rete che necessitava di una vetrina dinamica che raccogliesse l’offerta di progetti di digitalizzazione per i quali noi facciamo da catalizzatore. Era dunque già nei nostri programmi lanciare un sito che fosse una prima guida orientativa alle tecnologie 4.0 offerte dal nostro centro di competenza, ma ora più che mai si sta rivelando utile in questa fase di ripartenza con distanziamento fisico», commenta Lorna Vatta, direttore esecutivo di Artes 4.0.

Terzo bando Artes 4.0 previsto per settembre

Artes prevede anche il lancio del terzo e ultimo bando del 2020 per progetti di ricerca applicata e innovazione legati all’Industria 4.0 per settembre, con un finanziamento del Mise che sfiorerà i 2 milioni di euro, sempre con la regola dei competence center di un massimo di 200mila euro a progetto, fino al 50% dell’importo previsto. 

Sono invece in fase di valutazione i 108 progetti candidatisi al bando straordinario Covid, lanciato in pieno lockdown per incentivare le aziende a trovare soluzioni per l’emergenza sanitaria. In particolare, il fondo messo a disposizione da Artes 4.0 finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che sfruttino le tecnologie 4.0 per fronteggiare la pandemia da Covid-19 e, in generale, per la lotta alle malattie infettive, con l’obiettivo di contenere gli effetti sociali ed economici a breve e lungo termine su tutti i settori, non solo quelli legati all’industria.

Sono stati annunciati anche i 7 progetti vincitori del primo bando di Artes, lanciato lo scorso novembre per un milione di euro finanziato dal Mise. I vincitori sono 2 medie imprese e 5 micro-imprese capofila dei progetti, ciascuno dei quali ha una media di tre aziende coinvolte: Achilles Vaccines, Wearable Robotics, Mediavoice, Turf Europe, Heaxel, Sebach e Rcm.

In particolare il progetto di Rcm riguarda lo sviluppo di tecnologie robotiche innovative per cobot finalizzati al cleaning professionale, mentre quello di Sebach lo sviluppo di un esoscheletro per alleviare gli sforzi dei lavoratori. Turf Europe si occuperà invece di monitoraggio HD, multispettrale e termico delle superfici a verde e agricole, supportato da AI, reti neurali e predisposizione per navigazione/gestione di agrobot. Gli altri progetti sono in ambito medicale. In tutto erano stati 110 i progetti candidatisi al primo bando di Artes, ma solo 7 hanno superato tutte le fasi di selezione e sono arrivati al traguardo.