Scalda i motori il settimo competence center approvato dal Mise, MedITech, che guarda all’innovazione delle filiere del Sud con un respiro nazionale e internazionale. Dopo aver costituito Cda e Comitato tecnico-scientifico, ora lancia la candidatura per il direttore generale, con scadenza 31 agosto. Mentre si attende per settembre l’uscita del primo bando per progetti di ricerca applicata 4.0. 

Il centro di competenza ad alta specializzazione MedITech è istituito nelle Regioni Campania e Puglia in forma di Consorzio con attività esterna, in risposta agli indirizzi strategici stabiliti dal Mise per favorire il trasferimento di soluzioni tecnologiche e l’innovazione nei processi, nei prodotti e nei modelli di business derivanti dallo sviluppo, adozione e diffusione delle tecnologie in ambito 4.0, in coerenza con il quadro degli interventi del Piano nazionale Industria 4.0.

La sede di MedItech a Napoli, nell’area Bagnoli-Coroglio

Così, avuto il via libera a gennaio, MedITech si propone come Competence Center a dimensione nazionale con una particolare proiezione verso il Sud Italia e verso il bacino Mediterraneo e mette a sistema, in questa fase di avviamento, le migliori competenze che le Regioni Campania e Puglia, insieme a grandi player a vocazione nazionale e internazionale (8 università e 22 le grandi imprese partner), possono esprimere in ambito sia accademico sia industriale.

Le filiere di applicazione delle nuove tecnologie sono l’aerospaziale, l’automotive, il ferroviario, la cantieristica navale, l’agroalimentare, il farmaceutico, le costruzioni, l’energia e l’ICT e servizi. 

Piero Salatino

«Tuttavia MedITech non intende limitare la propria azione alle sole Regioni Campania e Puglia, che esprimono l’attuale partenariato pubblico, ma ha già attivato iniziative rivolte all’allargamento delle relazioni e delle progettualità ad altri soggetti, sia pubblici che privati, operanti in aree diverse del Mezzogiorno d’Italia», commenta il presidente Piero Salatino, professore ordinario di Impianti Chimici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che abbiamo intervistato sul numero di Industria 4.0 in uscita a settembre sulla strategia, le attività e l’organizzazione di MedITech.

Ora, per diventare operativo, il centro di competenza deve completare l’organigramma con l’individuazione del direttore generale, che avrà competenze manageriali maturate in contesti, preferibilmente aziendali, con forte propensione alla innovazione tecnologica. E che dimostra marcate attitudini alla leadership, solida capacità di giudizio, competenze analitiche nei settori di interesse di MedITech, capacità di pensiero strategico e giudizio critico, capacità organizzativa e decisionale, abilità di generare soluzioni innovative e buone attitudini relazionali. Il suo ruolo sarà quello di mettere a terra le linee strategiche del Cda e di contribuire con il suo operato alla digitalizzazione capillare del nostro tessuto produttivo. 

A questo link è possibile scaricare il bando con le specifiche richieste. Tutti documenti vanno inviati all’indirizzo Pec entro le 12.00 del 31 agosto 2020 per poter partecipare alla selezione del futuro direttore generale di MedITech.