Pipettare tamponi faringei di potenziali pazienti di coronavirus: questo è il lavoro del robot. Più precisamente, di un LBR iiwa di KUKA, che supporta il personale di laboratorio dell’ospedale Bulovka di Praga. Senza mascherina, ma instancabile.

I collaboratori lo chiamano scherzosamente “Pipeťák”, cioè pipetta. Il soprannome del robot leggero LBR iiwa al servizio presso l’ospedale Bulovka di Praga descrive in maniera plastica qual è il compito del robot nel laboratorio della clinica, che ivi presta servizio dalla metà di marzo: con l’aiuto di una pipetta e di una bilancia industriale, il robot mette i tamponi faringei dei pazienti in una soluzione per attestare il patrimonio genetico del coronavirus. Se il test è positivo, il paziente è infetto da coronavirus. Dai 300 ai 400 campioni circa passano ogni giorno per il laboratorio; nei periodi di picco, allo scoppio della pandemia, il personale del laboratorio ha analizzato fino a 670 campioni al giorno.

Un lavoro accurato

L’impiego del robot ha nettamente semplificato lo svolgimento dei test: mediante una pipetta, “Pipeťák”, il robot da laboratorio di KUKA, introduce un agente chimico nei campioni in fila e con la sua bilancia industriale integrata verifica subito dopo se è stata aggiunta la quantità corretta di liquido. “Pipettare richiede un’enorme accuratezza” afferma Lenka Richterová del reparto di Microbiologia clinica dell’ospedale. “Se è il robot a occuparsi di questa operazione, il rischio di errori si riduce considerevolmente. Il robot esegue il processo correttamente e agevola il lavoro del tecnico di laboratorio, che può così concentrarsi su altre fasi del processo”.

Test senza pause

Il robot KUKA è in grado di pipettare fino a 700 campioni al giorno, senza stancarsi e senza mascherina. Per l’ospedale, Pipeťák è un’agevolazione da due punti di vista: L’Istituto di informatica, robotica e cibernetica (CIIRC) della Università tecnica di Praga (CTU) mette il robot a disposizione gratuita. In soli 14 giorni dal primo incontro di pianificazione fino al primo impiego in laboratorio, ricercatori e studenti della Scuola Superiore, sotto la direzione del professor Václav Hlaváč, hanno concepito l’aiutante meccanico, configurato con una pipetta e una bilancia computerizzata e programmato per pipettare campioni. Dall’inizio di aprile, il robot di KUKA presta instancabilmente servizio contro il coronavirus.