Cama Group ha organizzato un ciclo di webinar on-demand sui temi della digitalizzazione e del 4.0, dalla progettazione all’operatività di macchina, come principali leve di business per i massimi livelli di efficienza e redditività.

Tre sono i relatori di Cama ad animare questo ciclo di webinar: Matteo Roncaglioni, Engineering Manager, Massimo Monguzzi, R&D Manager, e Alessandro Rocca, Sales Engineering Director.

Il primo webinar, sul tema Simulazione e Digital Twin, si è tenuto lo scorso 28 maggio, mentre il secondo, dedicato all’AR (Augmented Reality), è stato organizzato il 9 giugno. Entrambi gli eventi sono tuttora disponibili alla visione in lingua inglese e russa.

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Prossimo appuntamento il 10 settembre, con il webinar “Virtual Remote Assistance”

Il terzo appuntamento è in programma per il 10 settembre e sarà focalizzato sulla Virtual Remote Assistance e il relativo valore aggiunto.

Collegandosi al webinar gli utenti avranno la possibilità di ‘toccare con mano’ tutte le modalità con le quali abbiamo implementato i pacchetti di virtualizzazione – concretamente – sulle nostre macchine e con quali reali benefici pratici.

“Il service oggi sfrutta le opportunità di collegamenti da remoto, la digitalizzazione, le connessioni web sulle macchine”, spiega Alessandro Rocca. “Ma non potremo basarci soltanto sulle modalità da remoto. La nostra strategia è quella di avere dei presidi di assistenza e service nelle zone strategiche. Alcuni esempi sono gli hub statunitensi e cinesi che riescono a seguire i mercati locali a livello commerciale e tecnico. Negli ultimi otto mesi abbiamo aperto una filiale in Cina e una in Olanda, che si sono andate ad aggiungere alle tre filiali in Francia, Regno Unito e America”.

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Le quattro abilità della smart factory per un packaging 4.0

Non è una novità, per Cama, abilitare concetti relativi al 4.0 e alla digitalizzazione. Da tempo infatti l’azienda, tra i top player nell’ingegnerizzazione e nella costruzione di macchine automatiche per il packaging, è impegnata in prima linea su questi temi, nella piena convinzione che questi percorsi possano portare significativi vantaggi sia al costruttore sia all’utilizzatore di macchine per il packaging.

“Da tempo Cama aveva iniziato un processo, che possiamo definire “figlio” di Industria 4.0, partito dalla digitalizzazione delle macchine, attraverso componenti di connessione”, spiega Rocca.

“Il passo successivo è stato quello di rendere virtuali le macchine e creare simulazioni alterando lo stato del sistema per verificare i processi di funzionamento, dando origine a gemelli digitali in grado di reagire a fattori esterni. Un passo ulteriore è stato quello di implementare la realtà aumentata per analizzare il sistema. Tutto questo ci ha permesso di elaborare un processo di assistenza remota per supportare i nostri clienti a distanza, ma anche per aiutare la nostra forza vendita a mostrare i progetti in essere, senza necessità di spostamento”.

Oggi, di fatto, la principale risorsa già dalle fasi di progettazione di una macchina si confermano i dati provenienti dal campo, dagli impianti. Come un’azienda sa poi utilizzare questi dati può definire il suo ruolo all’interno di un mercato, determinandone il successo o il fallimento.

In diverse industrie si sente parlare di IIoT, 4.0 e Digital Transformation, ma sono ancora pochi quelli che realmente ne hanno compreso il potenziale e li stanno effettivamente implementando, riorganizzando macchine e linee secondo dove dati e connettività la fanno da padrone.

Cama è tra queste aziende. Da oltre un anno, l’azienda ha inaugurato Generation 4.0, una nuova generazione di macchine, full digital, aperte alla connettività e alla condivisione dei dati sin dalle prime fase di progettazione, e pronte a funzionare nelle nuove smart factory. Smart factory che, secondo il team di Cama, si devono basare su quattro abilità chiave:

  • Digitalizzazione di processi e metodi
  • Componenti intelligenti
  • Comunicazione avanzata (IIoT)
  • Interazioni Real time tra Cyberphysical system e operatori umani.

Tutti gli aspetti legati al 4.0 per un costruttore di macchine come Cama comportano un enorme rosa di opportunità, non solo per creare valore internamente, ma anche all’esterno, poiché la digitalizzazione ha un forte impatto sull’operatività dei clienti finali, sempre più alla ricerca di un elevato throughput, un time-to-market più veloce, una riduzione significativa dei downtime, dei changeover più veloci tra batch e prodotto.

“Quello di Industria 4.0 è un approccio olistico, che abbraccia l’intero progetto di una macchina, non solo alcuni suoi elementi”, dice Matteo Roncaglioni. “E anche questo approccio olistico e tutte le opportunità della digitalizzazione per il cliente finale che emergono dagli interventi dei nostri webinar”.

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I quattro pilastri di Industria 4.0 secondo Cama

L’Industria 4.0 applicata alla costruzione di macchine automatiche per il packaging in Cama si basa su quattro pilastri principali:

  • Digital Twin e simulazione, virtual commissioning;
  • Digital Twin e Augmented Reality;
  • Smart device, macchine connesse e system integration;
  • Edge computing, Data Analysis e connettività.

Il Digital Twin permette agli ingegneri di vedere una macchina in azione prima della sua messa in produzione: si possono prevedere problemi, migliorare flussi di lavoro e valutare ogni possibile collo di bottiglia prima della definitiva ingegnerizzazione. La simulazione può essere anche condivisa con marketing e con il cliente,abilitando anche procedure di FAT.

La realtà aumentata dà agli operatori la possibilità di sovrapporre schemi e animazioni di macchine, insieme a istruzioni e informazioni necessarie per il training e il miglioramento delle operazioni, ad esempio nel caso di changeover o attività di manutenzione.

“La soluzione AR di Cama è fondamentale per la formazione virtuale, poiché offre agli operatori un’esperienza realistica della macchina prima ancora di essere installata”, aggiunge Massimo Monguzzi. “La realtà aumentata può essere utilizzata sia per le operazioni di routine come il cambio lavoro che per quelle di manutenzione. Tra i benefici dell’impiego di questa applicazione, vi è il risparmio di tempo nella ricerca di informazioni con l’eliminazione dell’uso dei manuali; tutte le informazione, infatti, sono raggruppate in un singolo device e vengono sempre aggiornate”.

Il terzo pilastro, relativo alla connettività (I/O link, EtherNet/IP e Profinet) e all‘integrazione, porta il vero valore aggiunto al niente finale, garantendogli il massimo livello di monitoraggio delle performance di linea, la raccolta dei dati di produzione, la gestione efficiente di ordini e ricette e la tracciabilità completa di prodotto.

Gli smart device abilitano anche l’Edge computing, il quarto pilastro di Industria 4.0. “Con l’Edge computing, si crea un anello di congiunzione tra lo strato del controllo di macchina e quello della supervisione di fabbrica”, dice Monguzzi. “Il che permette ai clienti di aggregare gli output del livello di campo e trasformarli in dati di valore che portano maggiori informazioni ai livelli più alti di business, nella massima sicurezza”.

Questo permette anche di raccogliere dati storici dal campo per una più sofisticata Data Analytics e per attività di trend reporting, anche su base giornaliera o per turno di lavoro, o in base al rilevamento di anomalie.

“Resta una certezza, in tutti i casi”, conclude Monguzzi. “Data is the king, ovvero i dati sono il core di ogni attività e percorso relativo a Industria 4.0 e all’IIoT. Digitalizzando, o meglio virtualizzando, macchine, operazioni e processi, Cama non sono rende le proprie procedure interne più efficienti e condivise, ma trasferisce gli stessi benefici ai propri clienti finali. Seguite i nostri webinar e scoprirete come”.

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