Digital Native Advancement (DNA) è un programma in 27 puntate per chi inizia a lavorare, con video da due minuti sull’Abc della vita in ufficio: come parlare al proprio capo, come prepararsi agli incontri, su che canale scrivergli? DNA è il nuovo format disponibile nella soluzione Content Anytime di Cornerstone per la formazione aziendale, progettato come esperienza moderna di apprendimento, realizzato per la visualizzazione in mobilità e proposto sotto forma di video veloci e coinvolgenti. 

Sono arrivati, sono i più giovani e saranno presto un quinto della popolazione lavorativa. Sono la generazione Z, quelli nati tra il 1995 e il 2010 che iniziano a entrare in azienda, con abilità digitali senza pari, ma con tutto da imparare sulla vita in ufficio: come muoversi, come comunicare e come interagire con capi e colleghi.

Cornerstone, il gruppo globale specializzato in soluzioni digitali per la formazione e lo sviluppo del personale, ha sviluppato un prodotto formativo apposta per i più giovani, con un approccio facile e immediato che ricorda le “stories” di Instagram e Snapchat. Digital Native Advancement (DNA) è infatti pensato per il primo anno in azienda, in cui bisogna apprendere l’Abc di azioni e comportamenti, con video-lezioni da due minuti collegate tra loro nello sviluppo dei contenuti. In pratica, pillole formative definibili di “nano-learning”, ancora più brevi del cosiddetto “micro-learning”. 

I primi tre mesi, per esempio, sono cruciali per imparare a comunicare: tono di voce professionale, come instaurare una relazione con il proprio capo e come acquisire una consapevolezza professionale. Nel giro di sei mesi, bisogna riuscire a relazionarsi con i colleghi, a stabilire obiettivi professionali con il proprio manager e collaborare sempre di più nel team di lavoro.

Una volta acquisiti questi strumenti e avuta una esperienza di base, è tempo di costruirsi il proprio “professional brand”, di fare tesoro dei feedback ricevuti e di creare una connessione tra il lavoro del proprio team e il resto dell’azienda.

Un aiuto alle aziende per portare a bordo la generazione Z

Studiati dunque per aiutare le organizzazioni a integrare lo staff di nativi digitali in azienda, questi moduli di apprendimento sono “mobile-first”, snelli e veloci, pensati proprio per loro. Da una ricerca di Pearson su cosa si aspettino i più giovani dalle tecnologie per la formazione, infatti, emerge che quasi uno su due (47%) preferisce utilizzare app o giochi di apprendimento interattivi per assimilare nuove nozioni. Ma anche che trascorrono oltre tre ore al giorno sui video di Youtube e che il 42% interagisce molto di più con lo smartphone che non con le persone.

Geoffroy De Lestrange

Da ciò deriva una certa preoccupazione circa la capacità dei nativi digitali di padroneggiare le abilità interpersonali necessarie per affrontare il mondo del lavoro. Da qui la decisione di Cornerstone di fornire l’Abc della vita in ufficio attraverso il loro canale preferito, quello dei video. Gli argomenti del corso sono direttamente collegati allo sviluppo di soft skill e affrontano temi come “È professionale inviare un messaggio sul cellulare al mio responsabile?”, “Come posso avere maggiore risonanza sui social media?”, “Come posso prepararmi al meglio per gli incontri con il mio capo?” “Come essere autentico con lui?”, “Come definire i miei obiettivi professionali?”, “Come esprimere una voce professionale?”.  

«Dna è stato appositamente pensato e sviluppato per i nativi digitali. Seguendo questo percorso di nano-learning, acquisiranno infatti le abilità interpersonali per sentirsi all’altezza della situazione, per dare il proprio contributo più rapidamente e per portare risultati fin dal primo anno in azienda», commenta Geoffroy De Lestrange, Product Marketing & Communication Director Emea di Cornerstone.