I 10 trend che influenzeranno sempre più le nostre abitudini e i nostri comportamenti come cittadini, consumatori, lavoratori e imprenditori. Grazie all’accelerazione nei mesi di lockdown delle opportunità offerte dagli strumenti digitali, la digitalizzazione continuerà la sua corsa. 

Gli ultimi mesi hanno fatto intravedere ciò che sarà il futuro, confermando che la tecnologia può aiutare a rispondere velocemente e con efficacia a eventi dirompenti. In particolare ha aiutato aiutando la continuità del business con lo smart working, pur non qualche criticità, sia in fabbrica con il controllo dei processi e la manutenzione da remoto.

Chi aveva già infrastrutture affidabili e scalabili e piattaforme digitali si è trovato con un grande vantaggio competitivo sugli altri. Così, con la Nuova Normalità non si tornerà più indietro, perché si è assistito a un’accelerazione di modalità di lavoro che erano da tempo in fase di sperimentazione con il susseguirsi di progetti pilota. Certo senza più l’eccezionalità dei tempi bisognerà regolare e analizzare bene strumenti, modelli e tecnologie, adattandoli alla propria realtà e al proprio modello di business o a quello che si vorrà sviluppare, ma l’approccio digitale resterà prioritario e sempre più entrerà nelle abitudini di acquisto, nelle modalità di lavoro e nel modo di concepire e organizzare la filiera, i mercati e l’ecosistema.

Cisco, con il contributo del manager Chintan Patel, Chief Technology Officer Cisco UK & Irland, ha stilato 10 trend tecnologici da cui ripartire, calati in tre aree – nuove esperienze, nuovi stili di lavoro e apprendimento e nuove priorità – qui integrati con altre fonti, come Netcomm e Cornerstone. 

Nuove esperienze

1. Acquisti on-line

Il trend era già in atto: l’e-commerce stava già sensibilmente intaccando le vendite nei negozi fisici, ma il Covid-19 ha accelerato il fenomeno. Netcomm ha registrato nei primi cinque mesi dell’anno 2 milioni di nuovi consumatori on-line in Italia, che salgono a 29 milioni. Dei nuovi consumer digitali, 1,3 milioni sono da attribuire all’impatto dell’emergenza sanitaria del Covid-19.

Negli stessi mesi del 2019, infatti, c’erano stati 700mila nuovi acquirenti digitali, come crescita organica che ci si aspettava anche per quest’anno, se non fossero subentrati la crisi del Coronavirus e il conseguente lockdown che ha provocato l’impennata dell’e-commerce. Per rimanere competitive le aziende dovranno trovare il modo di offrire servizi online, potenziando la logistica, i sistemi di consegna e tutto il servizio collegato, perché ciò che fa scegliere alla fine è l’esperienza che si riesce a far vivere in termini di servizio (post vendita, assistenza, tempistica).

2. Interfacce e interazioni contactless

Le interfacce touch screen sono diventate d’uso comune solo nell’ultimo decennio. Ora, con una maggiore consapevolezza dell’importanza di “una igiene condivisa”, passeremo più rapidamente a interfacce vocali e a sistemi di pagamento digitale. Queste tecnologie emergenti permetteranno di limitare il contatto fisico tra le persone e con le superfici.

3. Assistenza a distanza

Assistenza a distanza, telemedicina e consulti virtuali rivoluzioneranno l’assistenza sanitaria. Alcuni fornitori di servizi di telemedicina hanno riportato un aumento del 50% degli appuntamenti video e ciò sembra destinato a raggiungere livelli ancora più alti. Ma l’assistenza a distanza si estende a molti altri aspetti della vita. Nell’ambito dei contact center, per alcune funzioni il cui lavoro si era sempre basato sulla presenza in ufficio, lavorare a distanza ha dato risultati migliori in termini di concentrazione e resa. Ad esempio, un dirigente bancario ha dichiarato un aumento del 40% della produttività del personale del servizio clienti a distanza, affermando che difficilmente tornerà al lavoro in presenza. Anche in ambito industriale piattaforme digitali, controllo dei processi e assistenza da remoto, anche con strumenti di realtà aumentata, hanno consentito a chi era già “digital ready” di non interrompere il business, la produzione e i servizi destinati ai clienti da remoto. 

Nuovi stili di lavoro e apprendimento

4. Il futuro del lavoro è distribuito

Le aziende hanno in previsione di riunire nuovamente in ufficio i propri dipendenti e, per tale motivo, stanno pensando a come poter garantire loro un ambiente sicuro, sano e produttivo. Tra i cambiamenti presi in considerazione vi sono corridoi più ampi con traffico pedonale a senso unico, un migliore filtraggio dell’aria, comandi touchless per gli ascensori e materiali antimicrobici nei nuovi edifici in costruzione. Tuttavia, la videoconferenza continuerà a essere un ottimo strumento per restare in contatto e collaborare con chi continuerà a lavorare da casa, o alternerà la casa e l’ufficio, potenziando lo smart working anche in tempi normali e collegandolo maggiormente ai concetti di autonomia, responsabilizzazione e risultati. 

5. Apprendere con l’e-learning

Con la chiusura delle scuole in tutto il mondo e oltre 1,2 miliardi di bambini e ragazzi impossibilitati a tornare in classe, l’istruzione è cambiata radicalmente. La ricerca suggerisce che l’apprendimento online aiuta ad aumentare la memorizzazione delle informazioni e richiede meno tempo, ciò vuol dire che i cambiamenti che il Covid-19 ha comportato potrebbero permanere, ma dovranno fare i conti con gli aspetti relazionali e di crescita in gruppo, così determinanti nelle fasi di sviluppo della personalità. 

Per l’apprendimento degli adulti è un po’ diverso, anche se l’aspetto sociale è comunque importante, ma di sicuro bisognerà ripensare il futuro del lavoro e della formazione, tenendo conto dell’efficacia dell’apprendimento a distanza con strumenti di micro-learning direttamente sui propri device mobili.

Questa modalità di auto-apprendimento sta suscitando molto l’interesse per la flessibilità temporale e logistica della fruizione dei contenuti, in particolare per tenersi aggiornati e per ottenere certificazioni professionali, sempre tenendo presente il benessere fisico e mentale dei propri dipendenti. Cornerstone OnDemand ha rilevato che un’azienda su due ha convertito in modalità digitale i propri corsi in aula e che l’Italia ha avuto un incremento di accessi alla sua piattaforma learning del 435%, mentre Spagna, Germania e Paesi Bassi hanno quasi triplicato le iscrizioni ai corsi online. In particolare, i dati di accesso mobile sono aumentati di tre volte in una settimana alla fine di marzo e l’utilizzo dell’App Cornerstone Learn continua ad aumentare sensibilmente mese dopo mese nel 2020, con un balzo del 45% da febbraio a marzo. 

6. Networking tra presenza e distanza (blended)

Il valore di far incontrare le persone e fare networking non è svanito, ma è cambiato il meccanismo per renderlo possibile. Gli eventi virtuali prenderanno sempre più piede. Cisco Live, che si è svolto qualche settimana fa e che ha visto la partecipazione virtuale di oltre 124mila partecipanti, ne è un esempio. A lungo termine, è prevedibile un incremento significativo degli eventi ibridi (“blended”), che si svolgeranno in parte di persona e in parte a distanza.

Nuove priorità

7. Modelli di business agili e resilienti

Oggi, si stanno prendendo in considerazione le misure adottate nel breve periodo, che le aziende hanno dovuto implementare rapidamente e senza una visione d’insieme a causa dell’urgenza dettata dalla pandemia. I leader aziendali devono sviluppare “roadmap strategiche” verso la loro nuova normalità e sembra che la creazione di modelli di business più agili e resilienti sarà fondamentale per affrontare il cambiamento continuo.

8. Potenziamento delle infrastrutture digitali 

I livelli di traffico di rete che si prevedeva di raggiungere in un paio d’anni si sono concretizzati dal giorno alla notte. Quello che prima era considerato il picco delle ore di utilizzo ora è diventato la normalità per la maggior parte della giornata. I fornitori di servizi e le aziende tecnologiche si sono mossi rapidamente per aumentare la capacità e garantire che le reti continuassero a funzionare. Per il futuro una cosa è certa: la necessità di connettività crescerà, così come la fiducia delle aziende nelle soluzioni Cloud e Software as a Service (SaaS). L’intelligenza artificiale contribuirà ad automatizzare le complesse operazioni di rete, aumentando l’efficienza e abilitando architetture di rete più agili.

9. La sicurezza informatica prima di tutto

Sebbene il Coronavirus non abbia portato a un aumento significativo della criminalità informatica, i ricercatori di Cisco Talos hanno osservato che Covid-19 è stato utilizzato come argomento all’interno dei cyberattacchi e del phishing per cercare di farli sembrare più credibili. Le aziende devono essere ancora più vigili e far sì che le reti siano sicure da un punto di vista informatico.

10. Più affidamento sui dati, sull’automazione e sui robot

I robot non sono suscettibili ai virus, almeno non a quelli umani. Sia che vengano utilizzati per consegnare generi alimentari, o per raccogliere dati vitali in un sistema sanitario o per mantenere in funzione una fabbrica, le aziende si stanno rendono conto di come i robot potrebbero supportarci oggi e svolgere un ruolo importante in un mondo post Covid-19. Ma forse la cosa più importante è che le lezioni apprese da questa esperienza ci permetteranno di monitorare e rispondere a future pandemie utilizzando l’Internet delle Cose (IoT) e i big data.

«Abbiamo imparato molto in un breve lasso di tempo e ciò, lavorando insieme, servirà a pianificare la nostra Nuova Normalità. È importante ricordare, però, che anche prima di Covid-19 vivevamo in un’epoca in rapida trasformazione e che la nostra idea di “normale” si evolverà sempre», raccomanda Chintan Patel.