La necessità di velocizzare il processo innovativo nel nostro Paese è avvertita anche da Google, che pochi giorni fa ha annunciato un investimento di oltre 900 milioni di dollari in cinque anni per accelerare la trasformazione digitale in Italia e l’avvio del programma “Italia in Digitale” dedicato alle piccole e medie imprese del nostro Paese.

Tra i casi di successo presentati con il programma, Google ha selezionato BertO per il settore del design.

Quella di BertO è già da tempo una storia di successo per la multinazionale. Fondata nel 1974 a Meda, il distretto del design brianzolo apprezzato in tutto il mondo, l’impresa è emersa attorno agli anni 2000 come una vera pioniera nel mondo degli e-commerce: prima con BertOStory, un blog per aprire virtualmente le porte dei laboratori, e poi con un canale Youtube che oggi conta milioni di visualizzazioni.

Grazie al digitale applicata dal suo CEO Filippo Berto, infatti, gli addetti sono passati da 5 a oltre 50 e i suoi divani sartoriali hanno rapidamente fatto il giro del mondo.

Il CEO Filippo Berto

Scelto da Google come case study concreto per raccontare come le aziende più digitalizzate abbiano affrontato e superato il momento di crisi durante il lockdown, viene sottolineato che il giovane imprenditore “sa cosa vuol dire comunicare e farlo visivamente attraverso la rete. Lo fa normalmente con webinar, in cui invita tecnici e ospiti. Lo ha fatto in piena emergenza, con un video in cui annunciava la chiusura temporanea dei suoi punti vendita e la sospensione della produzione”.

“Nei primi anni 2000 ho capito che dovevamo investire in nuove strategie per competere con i grandi colossi. Avevamo tra le mani un patrimonio enorme: la nostra storia, il territorio, le nostre competenze”, ricorda Filippo Berto, che aggiunge: “con il digitale abbiamo costruito la scatola degli attrezzi che poi ci è tornata utile in questo momento di crisi. I nostri showroom sono diventati virtuali e questo ci ha garantito un vantaggio enorme”.