Con la pandemia di coronavirus, diversi settori hanno dovuto superare dei nuovi ostacoli. Una delle industrie più colpite è stata sicuramente quella aerospaziale, che ha visto il traffico aereo globale fermarsi quasi completamente per diversi mesi. Anche al termine del lockdown, le compagnie aeree hanno venduto meno biglietti a causa delle restrizioni e dei timori dei viaggiatori.

“Nonostante la flessione subita, secondo una recente ricerca, l’89% dei responsabili delle compagnie aeree non perde l’ottimismo sulla ripresa del settore e il 69% prevede addirittura che ne uscirà fondamentalmente cambiato in meglio”, commenta Massimo Arioli, Business Unit Director Italy di Dynabook Europe GmbH.

“In dynabook, siamo convinti che la digitalizzazione sia il fattore chiave per supportare le compagnie in questo momento difficile e portare a una nuova crescita dei profitti nel settore dell’aviazione, facilitando maggiore efficienza e automazione della produzione.
Come beneficio aggiuntivo, la digitalizzazione dell’industria garantirà anche una riduzione della frequenza e della durata dei contatti interpersonali, facilitando il distanziamento. L’IoT svolgerà un ruolo critico nel supportare questo cambiamento, coadiuvato da un mix di altre tecnologie come l’edge computing, per gestire l’enorme quantità di dati generati”.

Sfruttare le capacità di controllo remoto

L’automazione e la robotica, attraverso l’adozione dell’Internet degli Oggetti, diventeranno probabilmente una competenza fondamentale di ogni azienda che opera nel settore nel prossimo futuro, dai produttori di apparecchiature (OEM) affermati ai fornitori più piccoli.

Ma l’opportunità maggiore deriva dall’adozione della tecnologia wearable, come gli smart glass di realtà assistita (AR) che, attraverso la proiezione di informazioni aggiuntive nel campo visivo dell’utente, consentono ai professionisti in prima linea nella manutenzione e nella produzione di aerei, di lavorare a mani libere e ottimizzare i flussi di lavoro.

La funzionalità “See-What-I-See” (letteralmente “vedi ciò che vedo”) consente, ad esempio, a un meccanico di bordo che riscontra difficoltà durante un’ispezione o deve prendere rapidamente una decisione su una riparazione critica per la sicurezza, di collegarsi in tempo reale con un gruppo di esperti a distanza e ricevere supporto e guida, senza interrompere la propria attività.

Inoltre, questi strumenti consentono ai professionisti di recuperare documenti, ricevere nuove istruzioni, acquisire video e immagini in tempo reale e confermare i nuovi aggiornamenti dei prodotti: una soluzione di controllo remoto, quindi, che è sempre più importante per facilitare l’efficienza e ridurre i contatti fisici nel clima attuale.

Superare le sfide dell’adozione

L’adozione dell’automazione e della robotica a qualsiasi livello comporterà diverse sfide per tutte le aziende del settore, in primo luogo l’integrazione di queste nuove tecnologie con la dotazione esistente; la capacità di gestire le enormi quantità di dati generati, traendone suggerimenti utili per il futuro e la valutazione dell’investimento sia temporale che economico necessario.

L’Edge computing non richiede di rinnovare l’intera architettura tecnologica aziendale e si dimostra quindi l’approccio ideale per affrontare l’innovazione e la ripresa potendo contare su budget ridotti. In questo modo, le aziende potranno beneficiare delle promesse dell’IoT e dell’automazione su scala più ampia e con un impatto minimo sui sistemi già in essere.