Conde de Benalua, cooperativa spagnola composta da oltre 2.000 produttori di olio d’oliva, e Rolar de Cuyo, fornitore di olio d’oliva argentino, aderiscono all’ecosistema IBM Food Trust, basato su IBM Cloud, per tracciare il ciclo di vita del loro prodotto e garantire autenticità e qualità ai consumatori.

Le due realtà si uniscono a CHO, produttore tunisino dell’olio d’oliva Terra Delyssa Premium, e I Potti de Fratini, azienda italiana con frantoio di famiglia, che hanno aderito a IBM Food Trust già nei primi mesi del 2020.

Grazie all’utilizzo della blockchain, queste società, operanti in diverse zone nel mondo, intendono incrementare la fiducia dei consumatori nei confronti del loro olio d’oliva e si impegnano nello sviluppo di una supply chain più efficiente e trasparente. Recenti segnalazioni di contraffazioni e alterazione dell’olio d’oliva hanno infatti generato diffidenza e bisogno di rassicurazione tra i consumatori, che ora chiedono ai brand maggiore trasparenza e affidabilità. Come evidenziato in un recente studio dell’IBM Institute for Business Value, il 73% dei consumatori si dichiara propenso a pagare di più pur di ricevere informazioni chiare sull’origine e sul processo produttivo dei beni acquistati.

“La nostra missione è fornire olio d’oliva di alta qualità, così che i nostri consumatori ricevano un prodotto genuino e sano. L’obiettivo di Rolar de Cuyo nell’utilizzo della tecnologia blockchain è garantire che chi confeziona l’olio d’oliva possa fidarsi di noi e, dunque, sceglierci. La tecnologia blockchain IBM fornisce la trasparenza di cui abbiamo bisogno per tracciare l’origine dei nostri prodotti, rispettando tutti i processi di qualità che ci permettono di raggiungere le tavole dei consumatori”, commenta Guillermo José Albornoz, Dirigente di Rolar de Cuyo.

IBM Food Trust utilizza le tecnologie cloud e blockchain di IBM per colmare il divario di informazioni dirette ai clienti: scansionando un codice QR su ogni bottiglia di olio d’oliva, i consumatori hanno la possibilità di tracciarne le fasi di produzione, dalla crescita delle olive negli oliveti ai frantoi in cui vengono trasformate, sino ai negozi in cui viene venduto l’olio. I consumatori possono visualizzare le immagini dei luoghi in cui le olive sono state raccolte e frante, ma anche conoscere gli agricoltori e coloro che operano dietro le quinte di questo processo, e verificare la conformità ai criteri per l’imbottigliamento dell’olio. Per esempio, il tracciamento mostra se le olive sono state lavorate secondo gli standard richiesti per l’etichettatura dell’olio extravergine di oliva.

In questo modo, tutti i tasselli della supply chain collaborano con maggiore sicurezza ed efficienza, portando alla creazione di un registro digitale permanente delle transazioni, facilmente accessibile dai soggetti autorizzati. Inoltre, gli stessi dati possono essere utilizzati all’interno di IBM Food Trust per garantire la freschezza del prodotto, il controllo delle modalità di conservazione e della riduzione degli sprechi.

“Il nostro marchio d’olio d’oliva premium Terra Delyssa ha registrato un aumento della domanda da quando le bottiglie tracciabili hanno raggiunto gli scaffali dei negozi a inizio 2020. I consumatori americani e canadesi possono ora acquistare olio extravergine di oliva premium Terra Delyssa in oltre 10.000 supermercati e piattaforme online. Inoltre, molti rivenditori stanno aggiungendo Terra Delyssa premium nella propria offerta di acquisto”, afferma Chris Fowler, Sales Manager di CHO America.

La crescente domanda registrata già all’inizio di gennaio ha permesso a CHO di conoscere e gestire il picco delle richieste grazie alla nuova app per la tracciabilità: nonostante le catene della GDO disponessero di un’ampia gamma di prodotti durante la pandemia, la domanda è ulteriormente cresciuta del 30% in relazione all’aumento dei consumatori che si dilettavano in cucina.

CHO sta già lavorando allo sviluppo di un’applicazione dedicata a distributori e rivenditori: l’app fornirà l’accesso a informazioni approfondite riguardo ogni fase di lavorazione e controllo al quale un determinato lotto è stato sottoposto. Sarà così possibile sapere, ad esempio, se le olive sono state spremute a freddo o se l’olio è extravergine o biologico, così come consultare le analisi del laboratorio CHO accreditato al Consiglio oleicolo internazionale e di revisori terzi.

“Il nostro continuo lavoro con i produttori di olio d’oliva dimostra una costante evoluzione di IBM Food Trust e testimonia il nostro impegno a rafforzare la catena che collega i prodotti alimentari da produttore a consumatore”, afferma Raj Rao, Direttore Generale IBM Blockchain Platforms. “I consumatori sono sempre più interessati a conoscere la provenienza del cibo che acquistano, ed è sempre maggiore anche la motivazione delle aziende nell’ottimizzare i processi per disporre di dati certi riguardo l’approvvigionamento. Grazie alla tecnologia blockchain, siamo in grado di lavorare con produttori e distributori di olio d’oliva fornendo un’unica fonte di informazione sicura e trasparente.”