La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha recentemente stabilito che il Piano Transizione 4.0 debba essere finanziato con circa 24 miliardi di euro, di cui 750 milioni dal programma Next Generation EU.

La finestra temporale utile è biennale, 2021-2022, e la decorrenza delle misure previste è stata anticipata al 16 novembre 2020, con la possibilità di consegna dei beni fino a giugno 2023 qualora venga effettuato il versamento di almeno il 20% dell’importo di spesa entro la fine del 2022.

Cosa prevede il Piano Transizione 4.0?

Il Piano Transizione 4.0 è il piano di politica industriale italiana sostituisce Industria 4.0, instituito nel 2016 e diventato l’anno seguente Impresa 4.0.

Con questi interventi il MiSE ha introdotto importanti benefici fiscali per l’acquisto o il leasing di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Ne possono beneficiare tutte le imprese italiane (con residenza fiscale in Italia) di tutte le tipologie e di tutti i settori, indipendentemente dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa.

Quali beni strumentali rientrano nel Piano?

Le aziende hanno la possibilità di richiedere i benefici fiscali previsti sia per beni strumentali materiali che per beni immateriali.

Se per i primi è più intuitivo comprendere che si tratta generalmente di macchine utensili che prevedano un’integrazione automatica con il sistema logistico della fabbrica, per i secondi vanno intesi software, sistemi tecnologici, piattaforme e applicazioni con varie funzionalità atte a digitalizzare le attività produttive e logistiche.

Quale fornitore può supportare un’impresa con beni strumentali idonei?

Tra le aziende che possono fornire dei beni strumentali utili alle imprese per usufruire dei benefici previsti dal Piano Transizione 4.0 c’è anche Würth Italia, grazie alla propria business unit Azienda Digitale.

Beni strumentali come la gamma OrsyMAT, distributori automatici per ottimizzare la gestione dei DPI e/o di articoli di consumo di piccole e medie dimensioni, consentono il riordino in automatico dei materiali all’esaurirsi delle scorte e il prelievo individuale dei DPI da parte dei dipendenti tramite badge.

Tecnologie come HoloMaintenance, una piattaforma di assistenza da remoto che sfrutta la Mixed Reality, la condivisione di immagini e le annotazioni A/R per migliorare la comunicazione e velocizzare al massimo gli interventi. I kit con i visori di realtà aumentata e mixed reality danno diritto al 40% del credito d’imposta, mentre le sole licenze software al 15%.