MADE utilizzerà il cloud open e sicuro di IBM per ospitare e supportare i progetti Industria 4.0 sviluppati dai suoi partner.

La piattaforma offrirà a MADE e ai suoi clienti capacità elaborativa scalabile, servizi storage, servizi di sicurezza e protezione dei dati.

“L’utilizzo di IBM Cloud, ci consente di offrire le soluzioni sviluppate su una piattaforma sicura, efficace e efficiente”, spiega Marco Taisch, Presidente, MADE Competence Center Industria 4.0.

Il 2021, secondo compleanno di MADE, viene festeggiato in questi giorni rendendo disponibili su IBM Cloud i primi 19 progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi di Industria 4.0.

Si va dai progetti di robotica collaborativa ai sistemi intelligenti di assistenza al lavoratore per prevenire rischi di infortuni sul lavoro, dalle analisi dei processi per prevenire i difetti di produzione all’additive manufacturing con Internet of Things in campo medico, dalla manutenzione e prevenzione dell’usura da remoto grazie alla Qualità 4.0 all’intelligenza artificiale e il deep learning per la realizzazione di algoritmi che siano in grado di individuare i punti di intervento all’interno di un processo industriale di collaborazione persone-macchina.

IBM ha anche attivamente partecipato alla creazione della Fabbrica Digitale di MADE, contribuendo allo sviluppo di alcuni di questi casi d’uso, fornendo le competenze architetturali e la piattaforma infrastrutturale a supporto delle tecnologie software alla base di tali progetti. Gran parte dei sistemi che compongono le soluzioni offerte dalle aziende nei rispettivi settori e partecipanti al Competence Center, saranno ospitati su IBM Cloud. Nello specifico, sono state messe a disposizione di MADE delle macchine virtuali create appositamente su una batteria di server fisici presenti nell’IBM Cloud data center di Milano.

Con IBM Cloud, MADE e le imprese interessate ad adottarne le tecnologie e le soluzioni di Industria 4.0, potranno nel tempo avvantaggiarsi delle caratteristiche della piattaforma open hybrid cloud di IBM, che permette di migrare i workload verso un cloud libero da lock-in e caratterizzato dalla possibilità di integrazione tra ambienti IT, on-premise e cloud anche di altri player, oltre che beneficiare delle soluzioni di AI, IoT, blockchain e cybersecurity di IBM.

La sicurezza è certamente uno degli aspetti critici che emergono dall’integrazione tra sistemi IT (Information Technology) e OT (Operational Technology) che realizza l’Industria 4.0. Per questo, MADE ha scelto di far girare le proprie soluzioni e sistemi sulla piattaforma cloud più sicura con l’obiettivo di impedire che soggetti non autorizzati possano accedervi o danneggiarli. Inoltre, le policy adottate da IBM Cloud per la gestione dei dati sono in linea con le normative italiane ed europee in tema di privacy e sicurezza dei dati, come per esempio il GDPR, e con le normative di settore applicabili.

Le attuali scelte in termini di capacità elaborativa, tecnologie e funzionalità configurate attraverso IBM Cloud potranno essere espanse a piacimento e rapidamente a seconda delle esigenze di aggiungere nuove soluzioni o eliminare quelle esistenti. Questo aspetto consente la massima flessibilità operativa, necessaria per integrare sviluppi futuri, coinvolgere ulteriori partner, ampliare l’offerta formativa e sperimentare nuove idee e tecnologie senza particolari limiti.

“Siamo fieri di abilitare attraverso il nostro cloud le migliori tecnologie e competenze del Paese, supportando le impese manifatturiere nel loro percorso di sviluppo e resilienza. Lo spazio fisico realizzato da MADE, inoltre, aggiunge al percorso di trasformazione tecnologica un tassello molto importante: la possibilità di testare attraverso un approccio “esperienziale” le soluzioni che renderanno possibile la crescita di un pilastro dell’economia italiana come le PMI”, sottolinea Stefano Rebattoni, amministratore delegato di IBM Italia.