Le aziende manifatturiere sono consapevoli dell’importanza che hanno materiali come gli articoli di classe C, vale a dire viteria ed elementi di fissaggio. Si stima che questi articoli costituiscano mediamente dal 65% al 75% di tutti i componenti necessari per costruire un elettrodomestico, un macchinario o un’automobile. Oltre a essere numericamente rilevanti, hanno generalmente una giacenza media in magazzino molto breve: ne consegue che la rotazione di magazzino è costosa.

Di recente la pandemia ha recato uno sconvolgimento nei processi di approvvigionamento di questi materiali, con ritardi e difficoltà nel reperimento dai fornitori meno attrezzati a gestire l’emergenza: si è arrivati in alcuni casi anche a blocchi di produzione. Per questo stiamo assistendo a una crescita importante dell’utilizzo di sistemi alternativi che possano aggirare le inefficienze del metodo tradizionale.

Un’opportunità che le aziende possono cogliere per rendere la gestione di questo materiale maggiormente capace di adattarsi a un mercato divenuto in breve tempo instabile, senza dover sconvolgere la propria struttura, consiste nella digitalizzazione e informatizzazione dei processi legati al ciclo d’ordine.

EDI per standardizzare la documentazione del ciclo d’ordine

È noto come utilizzare documenti cartacei rappresenti uno degli scogli che impediscono rapidità e capacità di assecondare i repentini cambiamenti del mercato odierno. Far fronte a questa situazione è possibile grazie all’EDI (Electronic Data Interchange) tecnologia informatica che consente di scambiare messaggi standardizzati tra sistemi informativi, senza la necessità di intervento umano.

Con l’EDI l’ufficio acquisti può avvalersi di una soluzione in grado di digitalizzare e standardizzare ogni tipo di documento, che sia un ordine di acquisto, una fattura o un documento di trasporto. L’azienda che adotta questa soluzione ottiene benefici in termini di risparmio di tempo e azzeramento di errori causati dall’elaborazione manuale, rendendo più efficiente la gestione dell’ordine.

OCI/Punchout per l’approvvigionamento direttamente da gestionale

Un’ulteriore opportunità per migliorare il ciclo dell’ordine arriva dal OCI/Punchout, un’interfaccia che consente il collegamento diretto tra un fornitore e il sistema gestionale del cliente, semplificando i processi di acquisto B2B: un acquirente può accedere al catalogo elettronico del fornitore e acquistarne materiale e prodotti all’interno della propria infrastruttura gestionale. Anche in questo caso si velocizzano le operazioni di acquisto e quelle di gestione della fiscalità e della burocrazia, eseguite direttamente dal sistema gestionale.

B2B Marketplace per semplificare l’approvvigionamento

Stanno riscuotendo un interesse sempre maggiore le piattaforme di intermediazione dedicate alla vendita e all’acquisto di beni e servizi, i B2B Marketplace. Tramite le funzionalità di questi ambienti i buyer possono consultare i cataloghi aggiornati di più fornitori, selezionare i prodotti, confrontare i prezzi ed effettuare l’ordine.

Le piattaforme di questo tipo offrono un indiscutibile vantaggio rispetto alla gestione di decine di fornitori con piattaforme distinte, evitando una ripetitiva attività manuale per importare tutti i dati nel sistema gestionale. Si risparmia tempo automatizzando le attività a basso valore aggiunto (data entry, solleciti…) ed evitando gli errori manuali e la dispersione delle informazioni, sviluppando processi di acquisto più rapidi e precisi.

Tra i fornitori di articoli di classe C Würth si distingue per la propria capacità di offrire soluzioni di e-procurement, che si integrano totalmente con i sistemi già in uso, consentendo di gestire in modalità digitale e automatizzata l’intero ciclo dell’ordine.

Azienda Digitale offre infatti la possibilità di sfruttare EDI e OCI/Punchout ed è possibile trovare Würth nei principali B2B Marketplace come Sap Ariba, Iungo, Coupa, SupplyOn, Mepa, Jaggaer e altri, portando un significativo miglioramento nella gestione dell’approvvigionamento e di conseguenza della propria supply chain.