Formare i professionisti dell’ICT di cui il mercato italiano necessita, in un’epoca in cui la trasformazione digitale non è più un’opzione ma una esigenza.

Con questo stimolo ha mosso i primi passi, solo sei mesi fa, Epicode, Ed-Tech company che in piena pandemia fa registrare il sold-out dei suoi corsi di formazione.

Sviluppata in risposta alle ricadute economiche dovute all’attuale stato di emergenza sanitaria, Epicode si propone come risposta alle esigenze dei più colpiti dalla crisi come le donne, i giovani, gli under 50, gli autonomi e i lavoratori impiegati con contratti a tempo determinato.

Da sinistra Claudio Vaccaro, Marco Ranza, Ivan Rosci e Andrea Febbraio

I fondatori di Epicode sono Claudio Vaccaro, imprenditore e founder di BizUp (poi venduta al Gruppo Alkemy) che assume il ruolo di Presidente e Product Director, Marco Rosci, ex Marketing Director della Rome Business School con un percorso consolidato nel settore education a livello internazionale, ora come CEO e B2C Director, Ivan Ranza, manager con una consolidata esperienza in grandi gruppi media e tech, oggi Board Member e Andrea Febbraio, imprenditore seriale con 9 exit alle spalle, oggi coinvolto come Advisor.

Dai corsi intensivi modello Bootcamp, dedicati a giovani, neodiplomati e neolaureati ai prodotti formativi pensati per le aziende, Epicode ha come missione quella di ottenere un impatto considerevole sul progresso tecnologico e sul tasso occupazionale italiano e non solo, grazie a modelli didattici scalabili e fruibili online al 100%. Per ogni corso Epicode assegnerà tre borse di studio a studenti motivati che non avranno la possibilità di pagarsi gli studi. Una di queste, inoltre, sarà riservata alle sole donne per smontare lo stereotipo per cui il developer è esclusivamente maschio ed incentivare – contemporaneamente – questo tipo di carriera tra il genere femminile.

L’obiettivo dichiarato è quello di creare nuovi posti di lavoro per migliaia di giovani e investire sul loro talento.