Dare una direzione alla digitalizzazione esponenziale è necessario per contrastare altri effetti rischiosi come la condivisione e l’utilizzo di dati sensibili o la disuguaglianza digitale.

I dati dimostrano che il bisogno è già realtà. Da un sondaggio di Deloitte, è emerso che il 36% degli italiani ritiene che la digitalizzazione non consideri sufficientemente l’aspetto umano mentre il 58% afferma che l’innovazione dovrebbe tradursi in piccole soluzioni concrete ai bisogni dell’individuo piuttosto che puntare a cambiamenti rivoluzionari.

Verso l’Umanesimo Digitale

Il team di operaLogica ha scelto di essere fautore dell’era dell’Umanesimo Digitale investendo nella costruzione di una tecnologia pensata, realizzata e ispirata da una vision che parte dalla valorizzazione dell’esperienza umana.

Difatti, la Software Factory italiana ha coraggiosamente sfidato la complessità e la distanza percepita nell’uso della tecnologia, capovolgendo la modalità di lavoro attuale delle aziende.

“Siamo una Software Factory umanamente tecnologica e sviluppiamo soluzioni software con una vision incentrata sull’individuo. Nel nostro ecosistema condividiamo competenze e tecnologie con startup innovative che mettono le persone al centro del loro sviluppo digitale, con un percorso virtuoso di Open Innovation” afferma il founder Andrea Armellini.

La piattaforma BePeople

Il team di giovani professionisti di operaLogica, prevalentemente under 35, sta costruendo le basi del prossimo futuro concentrandosi su quello che più ci piace della tecnologia: migliorare e semplificare la nostra vita lavorativa grazie all’Intelligenza Artificiale.

E’ proprio dalla volontà di capovolgere il modo di lavorare delle persone che nasce BePeople, una Digital Intelligence Platform composta da una suite di componenti integrati dall’Intelligenza Artificiale che consentono di realizzare architetture software altamente scalabili.

La piattaforma sviluppata da operaLogica è uno strumento di collaborazione, comunicazione e intermediazione tra i sistemi aziendali esistenti e le nuove applicazioni, le quali sono sviluppate su misura per aggiungere, arricchire, migliorare i prodotti e i servizi digitali dell’azienda.

BePeople non sostituisce nessuno degli applicativi già utilizzati in azienda ma è un collaboratore che ascolta, apprende e si adatta all’utente il quale potrà raggiungere nuovi risultati. Inoltre, grazie alla fluida condivisione dei contenuti su qualsiasi device i tempi di lavoro vengono ottimizzati.

“Permettere agli utenti di essere BePeople significa favorire un’esperienza di interazione che sia la più naturale possibile, utilizzando la lingua con la quale ci esprimiamo nella vita di tutti i giorni anche per dialogare con la tecnologia. BePeople, infatti, impara dall’interazione di ciascun utente, si adatta personalizzando l’esperienza e fa riguadagnare alle persone la loro risorsa più preziosa: il tempo” spiega Andrea Armellini.

Grazie all’Intelligenza Artificiale e ad una user experience che si plasma dinamicamente al modo in cui l’utente utilizza BePeople, tutto ciò che potrebbe essere considerato lontano dall’idea di umanità diventa adesso semplice, intuitivo e rapido.

“Non vogliamo investire la tecnologia del ruolo di essere umano, al contrario, essa deve essere in grado di riconoscere ed esaltare le capacità umane senza ostacolarle, per questo motivo, siamo partiti da un’idea completamente umana e l’abbiamo resa possibile con l’ingegno tecnologico ” conclude il fondatore.

BePeople farà finalmente il suo ingresso ufficiale nel mondo durante la settimana dell’Intelligenza Artificiale che si terrà a maggio in diretta online, un’occasione per comunicare l’impegno di operaLogica nel percorso di rinascita digitale.