Prima le aziende si sono messe a disposizione per la produzione di mascherine, respiratori, igienizzanti e app per collegare gli esperti nella corsa ai vaccini. Ora, a un anno abbondante dallo scoppio della pandemia, sono a disposizione della campagna di vaccinazione con soluzioni innovative, come quella ideata dall’agenzia di marketing Youthquake per gestire le liste d’attesa. E il digitale aiuta anche a ridurre lo stress con soluzioni intelligenti, come Covid Feel Good sviluppato dall’Università Cattolica di Milano.

Il mio vaccino Italia è una piattaforma digitale senza scopo di lucro per la gestione delle liste d’attesa, che collega la domanda e l’offerta dei vaccini in esubero. In pratica, i profili degli iscritti alla lista e i centri vaccinali con dosi in eccesso vengono messi in contatto in tempo reale grazie a un algoritmo di geolocalizzazione.

L’operatore entra sulla piattaforma, dà le proprie coordinate e il sistema restituisce una lista selezionata di utenti contattabili per prossimità geografica, età, professione e condizioni di salute, tutte informazioni che l’utente rilascia al momento della registrazione. Inoltre, un sistema di tracciamento tiene aggiornato lo stato di avanzamento della procedura di contatto.

Lo scopo della piattaforma sviluppata e messa a disposizione di cittadini e punti di somministrazione da Youthquake, agenzia di marketing digitale, è triplice: evitare sprechi, accelerare la campagna di vaccinazione con un sistema rapido di geolocalizzazione e assicurare trasparenza rispetto alla distribuzione delle dosi in eccesso.

Matteo Milione

«Vedendo quello che sta accadendo, con l’economia ferma e un sistema di distribuzione non sempre efficiente e troppe dosi sprecate o assegnate non sempre in modo trasparente, abbiamo pensato di sviluppare una soluzione automatica che renda visibili e gestibili in tempo reale sia la domanda sia l’offerta. Grazie a un algoritmo di geolocalizzazione, infatti, gli esuberi si smistano in modo veloce, efficace e sicuro», commenta Matteo Milione, Managing Partner in Youthquake.

Uno dei problemi riscontrati in questo primo periodo di somministrazione è che o si perdano le dosi in eccesso, o si chiamino persone che si conoscono senza rispettare i criteri nazionali, oppure si contattino persone che si sono offerte via mail o su liste a mano. Spesso questi candidati sono però lontani dal punto di somministrazione e si creano disagi e ritardi nello svolgimento della procedura. Con Il mio vaccino Italia, invece, si compila un modulo con le proprie generalità, residenza e stato di salute, cosicché il sistema possa fare una ricerca mirata e selezioni gli utenti papabili, che possono essere contattati dai vari punti di somministrazione.

«Questa soluzione sarà di grande aiuto soprattutto quando la vaccinazione diventerà di massa, con l’arrivo di milioni di vaccini destinati alle fasce d’età più cospicue numericamente. Oggi le liste sono ancora spesso manuali e inefficienti. Con la nostra piattaforma creiamo una lista di attesa digitale di utenti, che manifestano il proprio interesse nel ricevere il vaccino in caso di dosi in eccesso e contattabili in base alla loro vicinanza con la funzionalità del mapping», aggiunge Milione.

Sono quasi diecimila gli iscritti alla piattaforma in due settimane. Ora serve la sottoscrizione dei centri vaccinali e dei punti di somministrazione, anche privati, e delle autorità competenti per far partire la macchina digitale. Fino a quel momento si è deciso di interrompere il flusso di registrazioni, ossia finché non si avrà un loro riscontro e inizino a usare questa lista e a contattare le persone iscritte. «Siamo disponibili anche ad adattare e personalizzare la nostra piattaforma in base alle necessità degli operatori, visto che le nuove tecnologie consentono una grande flessibilità», conclude Milione.

Meno stress con soluzioni di VR (Virtual Reality)

Covid feel good è una esperienza virtuale in 3D con funzione di rilassamento, sviluppata per aiutare studenti e lavoratori a superare il disagio psicologico provocato dall’isolamento dell’ultimo anno. Il video immersivo, un giardino segreto zen, è disponibile gratuitamente su Youtube ed è ottimizzato per smartphone. Si tratta di un protocollo di auto-aiuto basato sulla realtà virtuale, che si è via via arricchito di traduzioni e ora è disponibile in una dozzina di lingue, dall’italiano al coreano, dall’inglese al giapponese.

La soluzione è stata sviluppata dall’Università Cattolica di Milano e dall’Istituto Auxologico ed è stato diffuso a livello mondiale dall’Associazione internazionale di Cyberpsicologia, secondo le indicazioni delle neuroscienze e della psicologia clinica. Il video riproduce un giardino zen (“Rilassamento aumentato – Il giardino segreto”), in cui immergersi virtualmente con un casco carboard VR per mezz’ora al giorno per una settimana.

Giuseppe Riva

«La realtà immersiva favorita dalle nuove tecnologie aiuta a ricreare la dimensione dei luoghi che si è persa con le riunioni e le lezioni su zoom e che favorisce la memoria autobiografica, l’attenzione e il coinvolgimento. Narrazione e nuove tecnologie immersive aiutano a ricreare senso di identità, di appartenenza e di comunità, nonostante il distanziamento fisico», spiega Giuseppe Riva, direttore dello “Humane Technology Lab” della Università Cattolica di Milano e professore di Psicologia della Comunicazione, nonché presidente dell’Associazione internazionale di Cyberpsicologia.

Paradossalmente, le nuove tecnologie ci aiutano a uscire da una condizione psico-fisica provocata, loro malgrado, proprio dagli strumenti collaborativi digitali che rendono possibile il remote working.