Dal 3 giugno è nuovamente attivo lo sportello di Simest per la richiesta delle agevolazioni sul Fondo 394 a sostegno dei progetti di internazionalizzazione delle imprese italiane e della promozione del made in Italy.

Gli imprenditori avranno la possibilità anche per quest’anno di richiedere una quota di contributo a fondo perduto (lo scorso anno è stato concesso fino al 40%), in abbinamento a un finanziamento a tasso agevolato senza garanzie.

Ci sono però delle novità rispetto allo scorso anno. Fino al 31 dicembre 2021 i cofinanziamenti a fondo perduto saranno concessi fino al limite del 25% dell’importo totale del prestito richiesto (per poi passare a regime al 10%), secondo le condizioni stabilite dal Comitato agevolazioni di Simest. Si terrà inoltre conto delle risorse disponibili e dell’ammontare complessivo delle domande di finanziamento presentate.

Per le operazioni di patrimonializzazione non sarà invece più disponibile il cofinanziamento a fondo perduto.

Gli incentivi del Fondo 394 sono suddivisi in 7 linee di intervento e finanziano:

  • la realizzazione di studi di fattibilità;
  • l’apertura di un ufficio, showroom o negozio all’estero;
  • il rafforzamento patrimoniale delle imprese esportatrici;
  • la partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero (anche virtuali);
  • lo sviluppo di un canale e commerce;
  • l’inserimento di un temporary export manager in azienda, nonché le attività di formazione e di assistenza post-vendita.

A disposizione delle imprese ci sono 1,6 miliardi di euro, di cui 400 milioni quale quota a fondo perduto.

Testo a cura di Elisa Rizzi (GFinance srl)