HSD Mechatronics – dopo la nomina a Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente avvenuta con l’ufficialità del ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli per la realizzazione del super-innovativo progetto Zero Defects Manufacturing – ha presentato in un evento interattivo il progetto Elettrospindle 4.0: l’elettromandrino interconnesso che rappresenta una sfida nella realizzazione di una nuova generazione di prodotti e un prototipo di linea di produzione a zero difetti, che si basa sulla raccolta e l’impiego di dati dai prodotti e dai processi di produzione per rilevare difettosità a qualsiasi livello e fornire così modelli di impiego e di progetto ottimali.

HSD ha presentato il progetto Elettrospindle 4.0: l’elettromandrino interconnesso

Tramite un’azione coordinata sul territorio, HSD Mechatronics coinvolgerà due realtà accademiche, Università Politecnica delle Marche e Sapienza Università di Roma, e una pmi, EN4 di Perugia, per sperimentare il Light House Plant in modo concreto anche in fase progettuale. L’obiettivo alla base del coinvolgimento di queste realtà è quello di avviare un ecosistema industriale territoriale a favore delle pmi e degli organismi di formazione per promuovere la creazione di competenze digitali evolute in tutti gli ambiti di interesse: un circolo virtuoso che non si fermi al prodotto o alla fabbrica innovativa ma che si rifletta sull’intera filiera promuovendo anche competenze e professionalità di chi lavorerà con questi prodotti.

A questo proposito, è stato lanciato un nuovo Corso di Laurea triennale in Ingegneria per l’Ecosostenibilità Industriale, che l’Università Politecnica delle Marche avvierà nel 2022 in collaborazione con HSD e altre aziende locali, a testimonianza del forte legame che lega l’azienda a territorio e mondo accademico. Il Corso di Laurea avrà sede a Pesaro/Fano ed avrà l’obiettivo di formare un ingegnere industriale in grado di progettare e realizzare prodotti e processi produttivi eco-sostenibili e ad elevata efficienza energetica, driver strategici per la concezione di beni e servizi nei prossimi anni.

Fabrizio Pierini, HSD Division General Manager, ha dichiarato: “Per HSD, l’obiettivo di questo progetto di grandissimo valore è la creazione di una filiera digitalizzata, interconnessa, intelligente, resiliente, focalizzata sulla qualità e sul time-to-market: per questo l’Impianto Faro mira a diventare il primo Lighthouse Plant Zero Defects, una control room centralizzata che sarà in grado di rilevare difettosità a qualsiasi livello di costruzione e operatività e di fornire modelli ottimali”.

Luca Manuelli, Presidente di Cluster Fabbrica Italiana ha aggiunto: “Questo progetto è strettamente connesso con i temi di resilienza, digitalizzazione e sostenibilità industriale che sono i cardini della visione di Produrre un Paese Resiliente e Sostenibile del CFI nello scenario indirizzato dal PNRR, come dimostra la focalizzazione dell’applicazione delle nuove tecnologie digitali verso un modello “Zero Defects” che implica minori sprechi e riutilizzabilità di un componente o di un bene in una seconda vita in una logica pienamente sostenibile”.

Il progetto, che impatterà su tre linee di prodotti HSD, si articola in 11 obiettivi realizzativi per lo studio di prodotti innovativi e di processi produttivi integrati con la filiera di fornitura, interventi sulla sostenibilità di prodotto, Intelligenza Artificiale e Machine learning.