Wärtsilä Italia con il suo sito di Trieste ed il progetto Opificio Digitale è il nuovo Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente.

Obiettivo del progetto Opificio Digitale è quello di creare un ecosistema del valore, attraverso una piattaforma open source, stabilendo uno spazio collaborativo all’interno degli stabilimenti di Wartsila Italia dove poter condividere tecnologie con università, centri di eccellenza e aziende, per sviluppare insieme soluzioni che consentano di accelerare la trasformazione da fabbrica 4.0 a un ecosistema smart alla base di una filiera 4.0.

È il sesto Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente, dopo Ansaldo Energia, Abb, Hitachi Rail, HSD Mechatronics e Tenova-Ori Martin.

L’Opificio Digitale, con sede a Trieste, nasce a gennaio 2021, grazie all’impegno della capofila Wärtsilä Italia, azienda finlandese specializzata nella fabbricazione di sistemi di propulsione e generazione d’energia per uso marino e centrali elettriche, e dei partner Cnr, Area Science Park ed EY. Il progetto è cofinanziato da MEF e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Luca Manuelli, presidente del Cluster Fabbrica Intelligente

«Siamo felici che Wartsila possa diventare il nuovo Lighthouse Plant perché crediamo nella completa digitalizzazione dei processi manifatturieri – dichiara Luca Manuelli, presidente del Cluster Fabbrica Intelligente –. E siamo contenti che questo progetto venga avviato in una realtà come il Friuli Venezia Giulia, in cui il CFI sta allargando la sua base associativa anche grazie al Cluster Comet».

«Opificio Digitale è una rivoluzione – spiega Andrea Bochicchio, presidente di Wärtsilä Italia – basata sui dati e sull’interconnettività. Il nostro è uno Smart Manufacturing Ecosystem che impone un cambio culturale con una nuova consapevolezza basata sul digitale. Tutto il sistema sarà basato sul cloud, ma vogliamo coinvolgere aziende e imprenditori».

Aggiunge Giuseppe Saragò, Director Manufacturing Excellence di Wartsila Italia: «Qui nel nostro Opificio Digitale si troveranno delle soluzioni per lo smart manufacturing (ad esempio un sistema scalabile per l’execution basato su microservizi, con un’impostazione modulare paragonabile ai “Lego Bricks”) e vi sarà la possibilità di accedere a un network di competenze ed expertise nonché a un sito fisico, a disposizione di chiunque voglia portare avanti idee di co-innovazione».