Quest’anno, Check Point Software Technologies investirà 100 milioni di dollari nella cloud security e progetta di assumere oltre 100 sviluppatori che si aggiungeranno al suo già consolidato team di sicurezza. Questa nuova iniziativa risponde a un crescente bisogno delle organizzazioni di tutto il mondo, le quali si sono trovate a dover lavorare con personale da remoto a causa della pandemia da coronavirus e che oggi sono soggette a nuove minacce dirette verso i loro ambienti cloud.

L’iniziativa nasce sull’onda dell’attuale focus di Check Point sulla cloud security. Lo scorso anno, infatti, l’azienda ha generato oltre 100 milioni di dollari di ricavi da questa linea di business. L’azienda ha anche concluso quattro acquisizioni in ambito cloud negli ultimi 24 mesi, aggiungendo così alla sua forza lavoro altri 500 cloud engineer e oltre 4000 clienti in tutto il mondo, per vendite superiori ai 100 milioni di dollari nel 2020.

Marco Urciuoli, Country Manager di Check Point Italia

“La rapida adozione del cloud aumenta di conseguenza i rischi per la cloud security”, ha affermato Marco Urciuoli, Country Manager di Check Point Italia. “In un mondo post-pandemico con un cloud computing accelerato, una forza lavoro sempre più distribuita, un accesso dinamico alla rete e più vettori di attacco in-cloud, le organizzazioni di tutto il mondo devono garantire la protezione de loro business in-cloud e prepararlo per la prossima cyber-pandemia”.