Finalmente è stato riaperto dopo un mese di chiusura lo sportello per la presentazione delle domande a valere sulla Nuova Sabatini. In arrivo ci sono 600 milioni di euro per sostenere l’acquisto di beni strumentali da parte delle piccole e medie imprese (425 milioni di euro subito, il restante con il disegno di legge di assestamento di bilancio).

La misura consente di finanziare l’acquisto – anche in leasing – di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali, investimenti digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti per un importo minimo di 20 mila euro e un massimo di 4 milioni di euro.

L’agevolazione consiste in un contributo erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico – a fronte di una richiesta di finanziamento e/o leasing – pari a:

  • 7,7% circa per gli investimenti ordinari;
  • 10% circa per macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie 4.0;
  • 10% circa per “progetti green”, per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi;
  • 15,4 % circa per le micro e piccole imprese che effettuano investimenti al SUD nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il ricorso alla Sabatini consente di accedere a un doppio vantaggio: l’incentivo è infatti cumulabile con il credito di imposta per gli investimenti previsto dal Piano Transizione 4.0, e arriva a coprire fino al 17,7% delle spese per beni strumentali tradizionali (al Nord) e fino al 60% per i beni materiali 4.0.

 

Articolo a cura di Elisa Rizzi [GFinance]