Il malware distribuito dal cloud è aumentato fino a raggiungere il massimo storico del 68% di tutto il malware distribuito.

Lo denuncia l’ultimo Netskope Cloud and Threat Report (luglio 2021), il rapporto semestrale che analizza le tendenze relative all’utilizzo di app e servizi cloud aziendali, alle minacce web e cloud e alle migrazioni e trasferimenti di dati nel cloud.

La crescita sta avvenendo in un contesto di continua proliferazione di app cloud all’interno delle aziende, con un aumento dell’adozione del 22% durante i primi sei mesi del 2021, e con le aziende di 500-2000 dipendenti che ora utilizzano in media 805 app e servizi cloud distinti. Il 97% di queste app rientrano nello “shadow IT”, app non autorizzate, non supportate e ampiamente non protette dai team IT aziendali.

L’uso non autorizzato di app cloud non è l’unica potenziale minaccia identificata nel report. Emerge anche la necessità di una gestione più accurata delle applicazioni cloud approvate e delle infrastrutture IaaS. Attualmente più di un terzo (35%) di tutti i workload in AWS, Azure e Google Cloud Platform sono “senza restrizioni”, aperti alla visualizzazione pubblica da parte di chiunque su Internet.

“Le aziende dovrebbero puntare su un’architettura di sicurezza che fornisca un contesto per app, servizi cloud e attività degli utenti sul Web e che applichi controlli zero trust per proteggere i dati ovunque e in qualunque modo si acceda ad essi”, ha suggerito Ray Canzanese, Threat Research Director di Netskope.