Da un lato cresce l’offerta del Cuoa Business School con il Politecnico di Torino, con un corso executive che parte a fine settembre su Logistica e Trasporti e, dall’altro, nasce la Complexity Management Community, una comunità di pratica promossa dal Cuoa per la riflessione e la gestione della complessità, con il contributo di esperti, docenti, ricercatori e imprese. 

Il progetto Cuoa University Network Business School si arricchisce di un nuovo percorso executive per imprenditori, manager e risorse ad alto potenziale delle aziende del settore logistica e trasporti in partenza il 24 settembre.

Si intitola “Competitività della filiera Logistica e dei Trasporti” il nuovo programma formativo targato Cuoa, Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino e FAI Torino (Federazione autotrasportatori italiani) che, in partnership con Confetra Piemonte, Confindustria Piemonte e Società Interporto di Torino (S.I.T.O), fornisce gli elementi di management, tecnologia, organizzazione e normativa che, nella supply chain, stanno rapidamente cambiando.

In particolare, innovazione tecnologica e posizionamento strategico sono aspetti di primaria importanza per vincere le nuove sfide, che impongono efficienza, qualità di servizio, attenzione alla sostenibilità non solo ai grandi operatori, ma anche ai più piccoli. 

Formazione al servizio di una logistica avanzata

Il percorso, che parte il 24 settembre e si conclude il 2 luglio 2022, è part-time, strutturato in 5 moduli il venerdì pomeriggio e il sabato mattina ogni due settimane, moduli frequentabili anche singolarmente, senza doversi iscriversi all’intero percorso.

La modalità di erogazione è ibrida, con un 40% di sessioni online e il 60% in presenza nella sede di S.I.T.O a Orbassano in provincia di Torino. Il corso nasce da una precisa analisi dei bisogni degli imprenditori e dei manager del settore, cui oggi è richiesto di operare e prendere decisioni efficaci in poco tempo.

In questo contesto è fondamentale aggiornare velocemente le competenze, sicché la formazione diventa un asset strategico che consente di velocizzare la preparazione necessaria al nuovo contesto e ai nuovi obiettivi di business, creando forti sinergie tra operatori del settore, formazione tecnica e tecnologica e business school per gli aspetti più manageriali. 

I moduli blended, frequentabili singolarmente, sono in General Management per la logistica e i trasporti (24/09/2021-19/11/2021), Advanced Management per la logistica e i trasporti (20/11/2021-29/01/2022), Professional Trasporti (11/02/25/3/2022), Professional Logistica (26/3-30/4/2022) e Professional Dogane e Assicurazioni (13/05/2022-1/07/2022). 

Un manifesto per gestire la complessità 

Sempre in una logica di rete per mettere a fattor comune le reciproche esperienze ed eccellenze e confrontare pratiche, teorie e progettualità, il Cuoa sta costruendo una comunità di pratica su come affrontare la complessità. Alla Complexity Management Community hanno già aderito una ventina tra realtà accademiche e di ricerca, consulenziali e aziendali, in particolare Centro sull’Innovazione Tecnologica e Digitale di Liuc Business School, Complexity Education Project, Credem, Diotima society, Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale Antonio Ruberti (Sapienza Università di Roma), Fondazione Fabbri, Forma del tempo, Indaco, Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manifatturiero Avanzato – Consiglio Nazionale delle Ricerche (Stiima-Cnr), Laboratorio di Ingegneria Gestionale (Università di Udine), Laboratorio di Scienze Matematiche (Università Internazionale degli Studi di Roma), Novalia, Peoplerise, Simplify, Texture, The Business Game, The Human Factory, Venetwork, Zeranta Edutainment, Zordan.

Entrando a far parte della comunità iscrivendosi a questo link, si contribuirà a stilare il “Manifesto della complessità” che verrà presentato il prossimo 27 ottobre. Due gli incontri online già realizzati, con la presentazione dettagliata di due casi di aziende molto diverse tra loro, che stanno applicando il modello dell’auto-organizzazione per rispondere alle sfide della complessità: il Gruppo Zordan a gennaio e il caso Credem a luglio. 

La Complexity Management Community vuole essere infatti un luogo in cui ogni membro abbia l’opportunità di un apprendimento permanente, basato su condivisione e sperimentazioni per consentire il progresso e la gestione delle nuove sfide. I membri potranno scambiare conoscenze ed esperienze nell’ambito delle scienze della complessità applicate al management, che oggi si declina in una moltitudine di ambiti e aspetti differenti, dalla trasformazione digitale, ai modelli di business sostenibili, coinvolgendo anche l’Open innovation e l’auto-organizzazione. 

Alberto Felice De Toni
Alberto Felice De Toni (© 2017 Roberto Pastrovicchio)

La stessa comunità di pratica è un sistema auto-organizzato, fondato su interessi comuni, diversità professionale, mutue relazioni, scambio di conoscenza sia tacita che esplicita e apprendimento cooperativo. La costruzione di una conoscenza collettiva condivisa consente lo sviluppo di un’autentica ridondanza cognitiva fondata su apertura mentale, nuove prospettive, curiosità intellettuale e devianza. Il progetto nasce dagli studi sulla complessità condotti negli anni da Alberto Felice De Toni, Direttore scientifico del Cuoa dal 2019, il quale può già contare sul prezioso contributo di diversi imprese ed enti sostenitori.