Almaviva e Aruba garantiscono una totale complementarietà di competenze e asset in ambito applicativo, infrastrutture, servizi Cloud e sicurezza.

La proposta italiana delle due società per il Polo Strategico Nazionale (PSN), all’attenzione del Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale (MITD), definisce un progetto di realizzazione e gestione dell’infrastruttura Cloud, sulla quale ospitare dati e servizi della Pubblica Amministrazione, coerente con tempi e risorse definite dal PNRR.

Tra i principali asset infrastrutturali e tecnologici che caratterizzano la proposta per il PSN di Almaviva e Aruba si segnalano:

  • una Green Cloud Factory con un’elevata capillarità di presenza territoriale;
  • la piena disponibilità di Data Center campus collocati in Regioni diverse capace di consentire l’accelerazione della fase di setup e una velocità di migrazione superiore agli obiettivi prefissati dal governo;
  • 4 Data Center, di nuova generazione, Green-by-design e con una Carbon Footprint neutrale grazie all’autoproduzione di energia unita alla Garanzia di Origine sull’energia prelevata dalla rete, garantiscono servizi ad elevate prestazioni, sostenibilità energetica, resilienza, sicurezza ed una tecnologia all’avanguardia grazie agli impianti conformi e superiori al Rating 4, attrezzati per assicurare adeguati livelli di continuità operativa e tolleranza ai guasti;
  • infrastruttura modulare in funzione delle esigenze di adattabilità al piano di migrazione;
  • il controllo della intera filiera, dal data center fino al servizio Cloud pubblico, privato, ibrido, basati sulle tecnologie enterprise proprietarie più diffuse e open source garantiscono piena autonomia tecnologica e controllo delle infrastrutture digitali del Cloud;
  • la competenza nella conservazione, elaborazione e protezione delle diverse tipologie di dati nazionali (strategici, critici, ordinari) consente di rispondere ai requisiti della Strategia Cloud Italia;
  • disponibilità di adeguati livelli di crittografia e gestione delle chiavi esterne alle diverse piattaforme;
  • apertura alla federazione con altri soggetti pubblici, regionali e nazionali, e standard europei come l’iniziativa Gaia-X;
  • expertise ed erogazione diretta dei servizi core per favorire e supportare le amministrazioni nella migrazione dei dati;
  • capacità di accompagnare percorsi di reingegnerizzazione applicativa e gestione integrata end to end (E2E) degli elementi più critici;
  • accordi tecnologici coi principali Cloud provider già attivi e certificati dalla PA, in ottica multi-cloud, per consentire l’accesso alle migliori soluzioni del settore senza rischio di lock-in.