Lotta a tutto campo alle bufale spacciate per fonte Ansa, con la tecnologia blockchain che entra nel mondo dell’informazione e traccia con un bollino la storia della notizia fino alla fonte. Prima esperienza sul sito dell’agenzia di stampa Ansa e per i suoi clienti: gruppi editoriali, piattaforme e siti che possono rilanciare la notizia certificata con il bollino, grazie alla tecnologia blockchain di EY.

Ansa certifica le proprie notizie all’origine, apponendo ad ogni articolo sul sito il bollino “ANSAcheck. Notizia d’origine certificata”. La tecnologia blockchain, ossia il registro digitale immodificabile che garantisce autenticità, trasparenza e sicurezza transazioni pubbliche, associa a ogni notizia una chiave crittografica identificativa la quale, ogni volta che si clicca sul bollino che accompagna la notizia, rintraccia la corrispondenza o meno sulla piattaforma pubblica Ethereum, basata su tecnologia EY OpsChain Traceability.

Stefano De Alessandri

L’obiettivo è quello di combattere la circolazione di bufale spacciate per “fonte Ansa” sui canali digitali, che è sempre un reato, ma con effetti psico-sociologici particolarmente gravi in questo periodo di emergenza sanitaria. «Nei giorni scorsi abbiamo assistito al frequente uso fraudolento del nostro brand, utilizzato per conferire veridicità a notizie false», racconta Stefano de Alessandri, amministratore delegato Ansa, «Siamo quindi orgogliosi di essere i primi a lanciare un progetto ad alto contenuto di innovazione, portato avanti a garanzia di tutti i nostri lettori e dei clienti dell’agenzia. Da oggi siamo in grado di certificare la provenienza delle notizie e, allo stesso tempo, di garantire la professionalità dei nostri giornalisti: un importante passo nella lotta alle fake news.»

Una soluzione tutta italiana

La soluzione è stata sviluppata da EY in Italia, nel centro di eccellenza Blockchain Hub Med (area del sud Mediterraneo con sede a Roma), permettendo al lettore di ricostruire la storia della notizia a partire dal giorno e orario di pubblicazione, le eventuali modifiche da parte dell’autore con la registrazione di una nuova news referenziata a quella iniziale, nonché le successive riprese da parte di publisher autorizzati. Sono gli editori, i publisher e le web agency, in pratica tutti i clienti di Ansa cui il bollino di certificazione verrà rilasciato come servizio a valore aggiunto.

Giuseppe Perrone

«La nostra ambizione è quella di diffondere un nuovo modello di distribuzione delle news, che ne tracci l’autenticità a monte, e non a valle (ex post) risalendo a fatica alla fonte, a causa del rapido flusso di informazioni che circolano in rete. Certificando a monte la notizia, invece, il lettore ha la garanzia di autenticità di quello che legge fin da subito. Preciso che ci stiamo riferendo a notizie di agenzie di stampa, non a editoriali o inchieste. Il punto è la fonte di notizie su fatti che circolano senza riferimenti alla fonte o, peggio, con attribuzioni fraudolente. La soluzione blockchain ha un potenziale enorme a livello globale», commenta Giuseppe Perrone, Blockchain Hub Med Leader di EY.

Grazie a una logica di smart contact, quando si clicca sul bollino, nel caso fosse falsificato anch’esso non si attiverebbe nessun confronto con la chiave identificativa della notizia. In caso, invece, di corrispondenza dell’articolo letto con quello originato dalla redazione Ansa, questa viene segnalata dal sistema stesso. Come secondo passo, ora EY sta lavorando alla possibilità di risalire al riconoscimento anche solo di una quota parte dell’articolo originale sul registro blockchain, per esempio di un virgolettato, lasciando in questo modo ai giornalisti autorizzati che riprendono la notizia di elaborarla e portare a loro volta un valore aggiunto. In pratica, apparirà sul proprio schermo la certificazione della specifica parte che il sistema riconoscerà, nell’ambito della chiave crittografica identificativa dell’articolo stesso.

Marco Mazzucchelli

«Stiamo vivendo un periodo di grande trasformazione, digitale ed economica, dettata anche dall’emergenza sanitaria in corso», conclude Marco Mazzucchelli, Med Transaction Advisory Services Leader di EY. «Con ANSAcheck EY vuole sostenere la transizione al digitale delle aziende operanti nell’industria editoriale, in un momento in cui le notizie assumono un ruolo ancora più determinante indirizzando i comportamenti sociali, e la garanzia dell’autenticità delle fonti. Questa soluzione innovativa consentirà al lettore di avere piena visibilità dell’autenticità di più di mille news al giorno, garantendone la tracciabilità, l’immutabilità e la trasparenza.»