Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Libera Università di Bolzano mettono insieme le proprie competenze e progettano un corso di general management per piccole imprese per affrontare complessità, innovazione e passaggio generazionale. Voluto e promosso dal Gruppo Piccola Industria dell’Unione Industriale di Pisa, il percorso si svolgerà on-line tra febbraio e giugno e si concluderà con un project work nella propria azienda. Iscrizioni fino al 29 gennaio 2021 a questo link.

L’idea è nata prima del Covid. Quest’anno è servito per progettarlo e ora parte il corso di management per piccole imprese, che sarà di estremo aiuto per governare le sfide tecnologiche e di business che le attendono. Il corso executive “General management per le pmi: strumenti e modelli per la crescita delle aziendale” partirà in remoto il 26 febbraio 2021 e si concluderà a giugno, con sessioni online il venerdì pomeriggio e il sabato mattina.

Quaranta ore di video-lezioni sincrone, che il direttore del corso Alberto Di Minin, professore dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna, assicura saranno il più possibile interattive dando voce e spazio ai partecipanti (imprenditori e manager) per analizzare i loro casi alla luce di modelli, strumenti e buone pratiche.

«In un corso executive noi faremo da facilitatori, daremo un menu di strumenti e saranno gli imprenditori a metabolizzarli e farne buon uso nelle loro realtà produttive», rassicura il direttore. Il corso prevede anche un project work conclusivo di 24 ore, per mettere subito in pratica le metodologie acquisite nel corso nelle lezioni interattive a video. E qui, nella parte applicativa, entra in gioco il Competence Center Artes 4.0, con la sua rete di competenze tecniche e tecnologiche, che mette a disposizione delle aziende partecipanti.

Un corso voluto dall’Unione Industriale di Pisa

Il corso è stato fortemente voluto dal Gruppo Piccola industria dell’Unione industriale di Pisa e progettato dall’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dal Centre for Family Business Management della Libera Università di Bolzano.

«Questo corso dimostra che anche le piccole imprese possono collaborare con le università e noi con loro. Il corso è frutto dell’ascolto delle esigenze della nostra imprenditoria, che ha necessità di crescere per dimensioni, ma anche di affrontare la transizione generazionale. Già da qualche anno come Istituto di Management, e prima di noi i nostri ingegneri, sviluppiamo progetti di ricerca che partono da bisogni concreti delle pmi. In particolare, poi, sta funzionando molto bene la rete con Artes e l’Unione industriali, perché comunichiamo in modo rapido e trasparente», commenta Andrea Piccaluga, direttore Istituto di Management della Scuola Sant’Anna di Pisa.

Focus sul passaggio generazionale

Un tema caldo per le pmi è, per esempio, il passaggio generazionale, che è in arrivo per molte di loro perché i Baby Boomers stanno passando il testimone ai Millenials. Il ricambio generazionale è un tema di cultura aziendale, prima ancora che di natura economico-finanziaria: «È fondamentale valorizzare sia l’apporto che viene dai fondatori, che hanno una lunga esperienza e conoscono bene la propria realtà, sia la spinta al nuovo e al cambiamento che portano in dote i giovani, integrandoli in un approccio manageriale che tenga conto delle nuove sfide del mercato», commenta Alfredo De Massis, coordinatore del corso e direttore del Centre for Family Business Management di Bolzano.

I casi che verranno trattati arriveranno sia dall’Osservatorio di Bolzano, sia dal tessuto imprenditoriale toscano e dalla rete di Artes. In pratica, nella prima parte del corso si affronterà la gestione del cambiamento nelle scelte strategiche delle piccole imprese e, nella seconda parte, si forniranno degli strumenti gestionali per ciascuna area individuata, alla luce delle specificità delle piccole imprese familiari.

Il mindset per affrontare la complessità

«Sono orgogliosa di aver proposto questo percorso di alta formazione e non vedo l’ora di frequentarlo. Sentivo la necessità di innalzare il livello di competenze manageriali per affrontare il cambio generazionale e la complessità che viviamo tutti i giorni. Oggi è più complesso fare impresa, abbiamo clienti globali, competitor in giro per il mondo, normative sempre più stringenti, una supply chain molto demanding. Da tutte queste esigenze anche personali, che hanno incontrato il consenso degli altri associati, è nata la proposta di collaborazione con l’accademia per affrontare tutti questi cambiamenti in modo rapido ed efficace. Va fatto capire che è necessario cambiare il modo di pensare di fare impresa e, così facendo, saremo anche più forti e pronti ad affrontare il post Covid», racconta Francesca Posarelli, presidente Piccola Industria Unione Industriale di Pisa. In pratica, insieme a strumenti adeguati oggi serve un nuovo mindset per gestire le nuove dinamiche, l’innovazione, il cambiamento.

«È un momento storico ricco di opportunità per l’innovazione, grazie alle nuove tecnologie che costano poco e sono molto incentivate. Chi si impegna a innovare, oggi spende poco. Come Artes 4.0 abbiamo già avviato 26 progetti in micro-piccole e medie imprese, con una forte attenzione a coniugare formazione e progetto. Questo corso sul management sarà un ulteriore acceleratore per l’innovazione delle pmi che, alla fine, sono più veloci delle grandi se hanno il giusto mix di risorse su cui contare. Al corso si parlerà infatti di management, ma anche di cultura digitale e di come gestire l’innovazione anche con nuove modalità come l’open innovation e il design thinking», conclude Lorna Vatta, direttore esecutivo di Artes 4.0.

Per raccogliere informazioni e iscriversi c’è tempo fino al 29 gennaio 2021.